Sen. Antonio De Poli: il contributo dell’UDC alla Legge di Bilancio
POLITICA ITALIANA Sen. Antonio: il contributo dell’UDC alla Legge di Bilancio, a seguire la sua comunicazione:
Cari Amici, Care Amiche,
la legge di Bilancio 2027 rappresenta un passaggio importante per il futuro del nostro Paese. Una manovra che guarda alle esigenze concrete degli italiani, con particolare attenzione al ceto medio, alle famiglie, ai giovani, ai lavoratori, alle imprese e agli anziani.
Come Unione di Centro esprimiamo grande soddisfazione per l’impostazione della manovra del Governo Meloni e, soprattutto, per il fatto che alcune delle battaglie che portiamo avanti da mesi trovino finalmente spazio nelle scelte dell’Esecutivo.
Per noi la politica deve partire dalla vita quotidiana delle persone: dalle difficoltà di una giovane coppia che cerca casa, dai sacrifici di chi lavora e cresce i propri figli, dalle preoccupazioni degli anziani per le spese sanitarie, fino alle sfide di commercianti, artigiani e piccoli imprenditori che ogni giorno tengono vive le nostre comunità.
È da queste esigenze che nasce il nostro impegno. Ed è per dare risposte a queste persone che abbiamo lavorato, avanzato proposte concrete e portato avanti le nostre idee all’interno della maggioranza di centrodestra.
C’è un risultato politico che considero particolarmente significativo: l’inserimento nella manovra dell’estensione della cedolare secca agli immobili commerciali.
È una battaglia che l’UDC conduce da tempo e sulla quale abbiamo assunto un’iniziativa parlamentare precisa: ho personalmente presentato in Senato un disegno di legge per introdurre stabilmente la cedolare secca al 21% sulle locazioni degli immobili ad uso diverso dall’abitativo.
Oggi ritroviamo questo principio nella manovra approvata dal Consiglio dei ministri. Una proposta che abbiamo sostenuto con determinazione è diventata parte dell’iniziativa del Governo. È un segnale importante che riconosce il valore del lavoro svolto dall’UDC e che intendiamo consolidare durante l’esame parlamentare.
Non è soltanto una questione fiscale. Significa creare le condizioni per rimettere sul mercato immobili oggi sfitti, aiutare chi vuole aprire un negozio o avviare un’attività, sostenere il commercio di prossimità e contrastare il progressivo impoverimento dei nostri centri storici.
Perché una serranda che si rialza non significa soltanto un locale che torna a essere occupato: significa lavoro, opportunità, sicurezza e nuova vita per un’intera comunità.
Accogliamo inoltre con favore le misure previste per il mercato degli affitti, con la riduzione della cedolare secca al 5% per i nuovi contratti a canone concordato e all’1% per le locazioni agevolate rivolte ai giovani fino a 35 anni. Sono interventi che vanno nella direzione delle proposte che come UDC sosteniamo da tempo, con l’obiettivo di rendere più accessibile la casa e incentivare le locazioni. Nel passaggio parlamentare vogliamo lavorare per migliorare ulteriormente queste misure, prevedendo incentivi specifici per chi rimette sul mercato immobili inutilizzati da almeno due anni. Perché la sfida non è soltanto costruire nuove abitazioni, ma anche riportare in circolo quelle già esistenti, aumentando l’offerta di alloggi a prezzi sostenibili per giovani, famiglie e ceto medio.
La casa, del resto, non è soltanto un bene materiale. È il luogo in cui si costruisce una famiglia, si cresce un figlio, si progettano i propri sogni. Aiutare i giovani a trovare casa significa offrire loro la possibilità di mettere radici, costruire una famiglia e scegliere di restare nel nostro Paese.
Anche sul fronte della natalità e del sostegno alle famiglie, la manovra introduce interventi che guardano al futuro, come il nuovo contributo annuale di 100 euro per i figli fino alla maggiore età e le agevolazioni fiscali rivolte ai giovani lavoratori.
A queste misure si affiancano interventi che interessano direttamente il bilancio delle famiglie, come la prevista esenzione strutturale dal bollo auto per i veicoli che rispettano determinati requisiti di potenza, e una maggiore attenzione alla salute e agli anziani, con nuove risorse per la sanità e strumenti di sostegno alle spese sanitarie degli over 75.
Sono temi che appartengono da sempre alla nostra sensibilità politica. La famiglia, la solidarietà tra generazioni, la tutela dei più fragili, il valore del lavoro e la libertà d’impresa non sono per l’UDC semplici slogan, ma i principi sui quali costruire scelte politiche concrete.
Siamo convinti che sostenere il ceto medio significhi rafforzare la spina dorsale economica e sociale dell’Italia. Significa riconoscere il valore di milioni di cittadini che lavorano, producono, pagano le tasse, crescono i figli e contribuiscono ogni giorno al benessere della Nazione.
La manovra va nella direzione di alleggerire la pressione fiscale, incentivare il lavoro, sostenere le attività produttive e rafforzare le politiche familiari. È un percorso che sosteniamo con convinzione, nella consapevolezza che occorre continuare a lavorare per trasformare ogni impegno in un beneficio concreto.
Naturalmente il percorso legislativo non è ancora concluso. La legge di Bilancio passa ora al vaglio del Parlamento, dove saremo impegnati a difendere e migliorare le misure previste, a cominciare proprio da quelle sulla casa e sulle locazioni commerciali.
L’UDC continuerà a fare la propria parte con serietà, responsabilità e spirito costruttivo, portando nella maggioranza le istanze dei territori, delle famiglie e delle piccole imprese.
Il nostro obiettivo è chiaro: fare in modo che le risorse pubbliche si traducano in maggiori opportunità, meno ostacoli e risposte concrete per chi ogni giorno contribuisce alla crescita dell’Italia.
Perché una buona politica non si misura soltanto dalle parole che pronuncia, ma dalle proposte che riesce a trasformare in realtà. Ed è su questa strada che l’UDC vuole continuare a essere protagonista.
