Il Miles Gloriosus, purtroppo, non è figlio unico di Giovanni Frazzica

Il Miles Gloriosus, purtroppo, non è figlio unico di Giovanni Frazzica

TITO MACCIO PLAUTO DOCET – Attenzione, Il Miles Gloriosus non è figlio unico !

Una delle commedie più note di Plauto è senza dubbio quella intitolata Miles Gloriosus che ha come protagonista Pirgopolinice, il “soldato fanfarone” che descrive con precisione un soggetto tipico che ancora oggi ci fa ridere e che rappresenta una sorta di modello universale e fuori dal tempo, perché attraversa i secoli ed esiste ancora, sia pure con guardaroba ammodernato, ma con immutata postura. Il miles di Plauto incarna infatti, sia pure in modo eccessivo e grottesco, la vanità che è propria di molti uomini e che si manifesta, nel suo caso specifico, in una visione distorta e iperbolica del proprio valore militare (oggi politico) e fascino virile. Si vanta continuamente delle sue imprese non solo militari, sportive, politiche, ma anche amorose, esagera rendendosi protagonista assoluto di ogni situazione e crede esageratamente in se stesso, nella propria bellezza e nel proprio fascino, fino al punto da non accorgersi di essere perfino utilizzato e ingannato e destinato, alla fine, ad essere deriso e punito. Se immaginiamo un soggetto che oggi possa essere assimilato in qualche modo al personaggio immortalato da Plauto, il pensiero corre in automatico all’on. Roberto Vannacci che, nella sua precedente vita, è stato militare. Inoltre, il generale con le sue narrazioni auto celebrative e con il suo modo di fare esageratamente assertivo, generato forse da una abitudine ad esprimersi nelle caserme dell’esercito, vorrebbe catapultare se stesso in un mondo diverso, quello politico che non conosce a sufficienza per cui succede che talvolta le sue sortite appaiono macchiettistiche. Ma Vannacci non è il solo Pirgopolinice che c’è in circolazione oggi, se ne possono individuare diversi soprattutto nel campo della politica, soggetti che millantano meriti e competenze che non hanno, ma che si muovono con una spregiudicatezza che aumenta man mano che ci si avvicina alle scadenze elettorali del 2027.E qui si rischia di passare dalla commedia al dramma, perché se questi improbabili personaggi riescono, sciorinando contenuti non veritieri, ad abbindolare l’elettore, possono entrare nei circuiti dell’Amministrazione e del Governo delle Istituzioni arrecando un prevedibile danno alle strutture di un Paese che necessita di competenze e professionalità per poter superare le grandi difficoltà del momento.

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