Prosegue con successo il tour di Papa Leone nel Sud America, oggi sarà in Argentina

Prosegue con successo il tour di Papa Leone nel Sud America, oggi sarà in Argentina

Prosegue con successo il tour di Papa Leone nel Sud America

“Fiero di essere americano e di avere esercitato il diritto” di voto alle elezioni di midterm. Papa Leone XIV, primo Pontefice nella storia ad avere inviato la scheda di voto al suo Paese, spiega l’importanza di quel gesto ai giornalisti sul volo che lo porta a Montevideo, prima tappa del viaggio in Sudamerica (poi andrà in Argentina e Perù). Una missione che sembrava a rischio 24 giorni fa, quando a Prevost è stato tolto un tumore maligno al polmone al Policlinico Gemelli: “Io non ho mai avuto dubbi su questo viaggio – dice ora il Santo Padre -, sto forse meglio di prima grazie alla fede in Dio, ai buoni medici e a uno stile di vita sano. Ai malati direi di non avere paura: i check-up regolari sono benedetti. La cosa migliore è prendersi cura di se stessi”. Dall’Estadio Centenario di Montevideo, dove nel 1930 si segnarono le prime reti del neonato campionato mondiale, il tifo dei circa 100 mila fedeli, 70mila all’interno dello stadio e 30mila nelle zone circosanti, per il beniamino della serata, il Pontefice, è altrettanto “mondiale” e tutt’altro che mediocre per dimensioni e calore. Un giubilo che accoglie il Vescovo di Roma al suo arrivo in papamobile nell’impianto che celebra il centenario, per l’appunto, della promulgazione della prima Costituzione della Repubblica dell’Uruguay, avvenuta nel 1830. Il Pontefice chiude questa sera, 7 novembre, la seconda giornata del suo viaggio apostolico in America Latina presiedendo una veglia di preghiera arricchita da toccanti testimonianze di giovani e incalzanti momenti musicali guidati da Lucas Sugo, musicista locale considerato una delle figure più importanti della musica tropicale e della cumbia nel Cono Sud.

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