Wall Street cauta nel pre-market, Nasdaq sostenuto dalla tecnologia mentre salgono i rendimenti
ECONOMIA & FINANZA Wall Street cauta nel pre-market, Nasdaq sostenuto dalla tecnologia mentre salgono i rendimenti
Oggi 14:31 – EQ
I futures di Wall Street si muovono poco sopra la parità nella fase di pre-apertura, con il comparto tecnologico che mantiene un’impostazione più positiva rispetto al resto del mercato. I contratti sull’S&P 500 scendono dello 0,04%, quelli sul Nasdaq salgono dello 0,15%, mentre i futures sul Dow Jones cedono lo 0,25%.
Il mercato arriva dal recupero registrato nella seduta di giovedì, sostenuto dalla discesa dei rendimenti obbligazionari e del petrolio dopo le vendite innescate mercoledì dalla decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi di interesse per la prima volta dal 2023. L’attenzione degli investitori resta concentrata sulla traiettoria della politica monetaria statunitense e sulle pressioni inflazionistiche, mentre il rendimento del Treasury decennale risale di 2 punti base al 4,96%, mantenendosi comunque sotto la soglia del 5,00% superata nel corso della settimana.
Il comparto tecnologico continua a beneficiare del recupero dei titoli legati all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori. Le indicazioni arrivate dagli analisti nelle ultime sedute suggeriscono che i dubbi sulla velocità di sviluppo dei modelli di frontiera non determinano necessariamente una riduzione della domanda di capacità di calcolo e degli investimenti infrastrutturali. Sul fronte societario, Nvidia beneficia inoltre delle aspettative del CEO Jensen Huang, che prevede di raddoppiare il numero di chip venduti nel prossimo anno grazie alla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale in diversi settori.
Il quadro geopolitico rimane sotto osservazione, ma il petrolio registra la terza seduta consecutiva di ribasso. A favorire l’allentamento delle quotazioni contribuiscono le indicazioni sui lavori di riparazione dell’oleodotto saudita East-West e le notizie, riportate nelle fonti, sulle pressioni della Cina affinché l’Iran contribuisca a contenere le azioni degli Houthi. Le tensioni in Medio Oriente restano comunque elevate.
Sul fronte internazionale, la Bank of Japan aumenta il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo all’1,25%, massimo da 31 anni. La decisione non sostiene lo yen, che perde terreno sul dollaro dopo due voti contrari nel board e dichiarazioni del governatore Kazuo Ueda interpretate dal mercato come meno restrittive delle attese.
Negli Stati Uniti l’agenda macroeconomica prevede la pubblicazione della produzione industriale e dell’utilizzo della capacità produttiva di agosto alle 09:15 ora di New York. Per la produzione industriale le stime indicate nelle fonti prevedono un aumento dello 0,30%, dopo il +0,20% precedente. Alle 10:00 sono attesi gli indicatori anticipatori. Tornano inoltre gli interventi dei rappresentanti della Federal Reserve dopo la fine del periodo di silenzio legato alla riunione di settembre, con gli interventi della governatrice Michelle Bowman e del presidente della Fed di Kansas City Jeff Schmid.
L’attenzione inizia inoltre a spostarsi sugli appuntamenti della prossima settimana. Il 24 settembre è previsto un incontro tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, mentre nel fine settimana il segretario al Tesoro Scott Bessent incontra il vicepremier cinese He Lifeng in preparazione dei colloqui. Tra i temi indicati dalle fonti figurano intelligenza artificiale, commercio e yuan. Trump è inoltre atteso a colloqui con i leader dei Paesi del Golfo a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. BY FINECO
