POLITICA – OTERI E CENTOFANTI: SCURRIA NON RISCRIVA LA STORIA DELLA SUA CANDIDATURA
MESSINA; POLITICA: OTERI E CENTOFANTI (LEGA), SCURRIA NON RISCRIVA LA STORIA DELLA SUA CANDIDATURA, IL CIVISMO NON CANCELLA CHI HA FATTO UN PASSO INDIETRO
MESSINA – “Le recenti dichiarazioni di Marcello Scurria, che oggi rivendica con forza la propria identità civica ridimensionando il peso delle appartenenze politiche nazionali e regionali, suscitano in noi stupore e rammarico. Il civismo è una scelta legittima, ma non può trasformarsi in un pretesto per riscrivere il percorso politico che ha portato alla candidatura del centrodestra alle ultime elezioni amministrative. È bene ricordare che la Lega ha rinunciato a esprimere un proprio candidato sindaco per senso di responsabilità e per favorire un progetto unitario per Messina. Ha compiuto una scelta politica concreta, mettendo da parte legittime ambizioni per sostenere una candidatura comune. Un gesto che non rivendichiamo per ottenere riconoscenza personale, ma che non accettiamo venga minimizzato o, peggio, dimenticato”. Lo affermano Cosimo Oteri e Amalia Centofanti, consiglieri comunali di Messina della Lega Italia federale. “Scurria – proseguono – è libero di rivendicare la propria autonomia, ma l’autonomia non può significare rimuovere il contributo di chi ha reso possibile quel percorso. La libertà di definirsi civici non esonera dal dovere della correttezza politica. Prendiamo atto della scelta di Scurria di proseguire autonomamente la propria opposizione in Consiglio comunale. Ma a questo punto – aggiungono – è legittimo chiedersi quale sia la sua effettiva collocazione politica. Se le sue posizioni intendono delineare uno spazio distinto sia dal centrodestra sia dal Partito Democratico, sarà il confronto in Aula a chiarirlo. La Lega Italia Federale di Messina – concludono Oteri e Centofanti – non ha bisogno di lezioni di civismo né intende rinnegare le ragioni della scelta compiuta. Continueremo a svolgere il nostro ruolo con determinazione, senza ambiguità e senza rinunciare alla nostra identità”.
- nella foto Nino Germanà, leader della Lega
