IRENE PIVETTI: LA PASIONARIA DELL’INCIUCIO
IRENE PIVETTI: LA PASIONARIA DELL’INCIUCIO di Andrea Battantier
“Ve la ricordate Irene Pivetti? Leghista, ex Presidente della Camera, terza carica dello Stato. Con una società di poche migliaia di euro di utile annui (2000 € nel 2018), la Protezione Civile pensa bene di concedergli un appalto di 30 milioni di euro per mascherine che, una volta arrivate, sono state sequestrate dalla Finanza. Ricordo ancora quando le chiesero: “Lei non pensa che dopo anni, non sia più necessario servirsi di un immobile statale a lei riservato in quanto ex presidente della Camera?”. Pivetti candidamente rispose (la faccia come il culo): “Eh, ma a me fa comodo averlo a mia disposizione!”. E gode ancora di privilegi assurdi in qualità di ex presidente della camera, ad esempio autista e segretario a disposizione. Torniamo alle mascherine. Non hanno certificazione. Molte ne hanno una, ma è polacca, ops, casualmente rilasciata da un’azienda di proprietà dell’impresa della Pivetti. Dice un addetto della stessa azienda: visto che non riuscivamo ad ottenere quelle dell’Inps, prendiamo la certificazione polacca. Tanto che cambia? Fermi, c’è di meglio. Le mascherine la Pivetti non le voleva propinare solo allo Stato. Ma anche ai privati. Cosa che ha fatto, perché in 500 farmacie italiane sono state distribuite 160 mila delle sue mascherine. La finanza le ha trovate in una farmacia di Savona, dove avevano certificato polacco falso e un’autocertificazione inutile (e tutto è partito da lì: è il pm di Savona ad aver chiesto il sequestro). Lei ora si difende sostenendo di essere stata fregata due volte: dai fornitori cinesi e dalla burocrazia italiana. Pensi allora noi come siamo contenti per questo giochetto costato 30 milioni di euro dei contribuenti, di cui un 60% già pagato ad una società, la sua, che, per giunta, ha capitale sociale versato da altre due società con sedi all’estero (San Marino e Polonia). Fateci caso: Tutti questi imprenditori sovranisti hanno società con sedi in paradisi fiscali. Un po’ come chi sgrana continuamente il rosario ma vorrebbe affondare i gommoni e, oltre che essere divorziato, ha una figlia fuori dal sacramento del matrimonio e convive “nel torbido ludibrio del more uxorio” (lo so che fa ridere, ma lo afferma la chiesa).Conosco piccoli imprenditori. Le loro ditte chiudono perché lo stato non paga quanto dovuto. E questa pasionaria dell’inciucio, con una ditta fasulla (per sede legale e fatturato) riesce a vincere un appalto milionario e riscuotere in anticipo il 60%. A proposito, una domanda a Salvini, giusto per rinfrescarci la memoria: Com’era quella storia che per ripartire occorreva sospendere il codice degli appalti?Lo sappiamo la lega è ladrona, sarebbe interessante capire cosa ci guadagna chi li vota, in cambio della dignità.
PS:In linea con Salvini, la Pivetti si dichiara fervida cattolica. Va a messa ogni mattina. Ce n’era un altro che andava a messa tutte le mattine, Formigoni, che ha fatto voto di povertà e castità. Diceva mia nonna: Coi distratti in chiesa il diavolo fa la spesa. Temo che ad essere distratti, siano molti elettori”. (Andrea Battantier, Italien Néandértalien, 2020).
