TuttAPPosto, il debutto al cinema di Roberto Lipari

TuttAPPosto, il debutto al cinema di Roberto Lipari

TuttAPPosto, il debutto al cinema di Roberto Lipari supera a stento la sufficienza

19 gennaio 2020 –  Il giovane comico palermitano ci ha messo la faccia, e anche di più, nella sua prima pellicola. Diretto dal regista Gianni Costantino, Lipari, oltre ad essere l’attore protagonista, ha curato anche scrittura e sceneggiatura del suo ‘tuttAPPosto’ ed il suo tocco è evidente. Il pubblico ha valutato la commedia positivamente, ma è un pubblico ristretto che probabilmente già conosce Lipari ed è quindi abituato alla sua comicità da piccolo schermo se non addirittura da video sui social.

Il dati del botteghino sono molto severi, neanche superato il milione di incasso con la cifra finale che si attesta poco sopra gli 800mila euro. TuttAPPosto, uscito strategicamente nelle sale in pieno autunno per evitare la massacrante concorrenza dei pezzi grossi del cinema natalizio, tocca argomenti per nulla scontati: il baronaggio nelle Università del sud Italia e il fastidioso mondo delle raccomandazioni. Ci sono tuttavia dei difetti evidenti nella messa in scena.

Il personaggio Lipari ha una crescita troppo repentina in cui lo spettatore non riesce ad immedesimarsi, funzionano meglio i suoi classici monologhi quasi in solitaria piuttosto che i dialoghi con altri personaggi; la figura di Luca Zingaretti (padre di Lipari e Rettore) dovrebbe alzare il livello generale del film ma non trova il giusto modo di venir fuori, in una sceneggiatura a posteriori limitante. La scelta di centrare l’attenzione anche sul mondo di internet e in particolare sulle applicazioni che permettono di lasciare recensioni – nel film l’app inventata permette agli studenti di valutare l’operato dei professori – è sicuramente la più azzeccata e quella che funziona meglio.

TuttAPPosto, nonostante i diversi endorsement di Ficarra e Picone molto amici di Lipari, denota una netta differenza tra i lavori cinematografici rispetto ai concittadini, e includendo anche Pif che nei suoi due film usciti al cinema ha ottenuto incassi migliori. Volendo forzare un confronto tra ‘tuttAPPosto’ di Costantino e Lipari e ‘L’ora legale’ di Ficarra e Picone, sono entrambi film che raccontano spaccati del sud da risolvere, ma la soluzione di ‘tuttAPPosto’ sembra immediata e utopistica. Roberto Lipari al cinema fa ridere ugualmente, ma per mettere in scena argomenti di un certo peso ha bisogno di più esperienza che gli auguriamo di maturare.

Simone Milioti

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