Turi Grillo su provvedimenti anti coronavirus in Sicilia

Turi Grillo su provvedimenti anti coronavirus in Sicilia

Grillo su provvedimenti anti coronavirus in Sicilia

“Personalmente dichiaro di essere favorevole alla scelta di isolare la Sicilia, anche se sicuramente tardiva. Sulla gestione degli arrivi sostengo che vadano tutti inseriti in un programma di quarantena che non può essere lasciato alle scelte del soggetto che si auto denunzia ma deve seguire protocolli che la sanità regionale deve dettare e controllare. Sarebbe utile conoscere nei dettagli cosa il Governo ha previsto per questo aspetto e come vogliono attuarlo.” – così si è espresso Salvatore Grillo, Presidente del Consiglio Nazionale di Unità Siciliana, dopo aver consultato il Prof. Giulio Tarro, virologo di fama mondiale nativo di Messina, rispetto alle scelte fatte dal Governo Regionale sulla pandemia in corso.

Continua Grillo – “Relativamente alla risposta sanitaria ritengo azzardato costituire sulla carta ospedali «vocati» per questo tipo di ricoveri utilizzando strutture poliedriche funzionanti, com’è avvenuto per Caltagirone, scelta che rischia di bloccare tutti i molteplici servizi che l’ospedale fornisce al territorio. Per questa emergenza potrebbero essere scelti facilmente strutture molto grandi ed isolate come l’Hemmaus sull’Etna, Santo Pietro nel Calatino, il CEFPAS di Caltanissetta che è un enorme complesso oggi inutilizzato che ha vicino una struttura vocata per queste  patologie. Ma si potrebbe operare anche in altri complessi che nella Sicilia occidentale erano storicamente adibiti a malattie croniche, tra i quali i vecchi sanatori o ospedali abbandonati che potrebbero essere ripristinati, anche utilizzando le nuove disponibilità messe a disposizione dal decreto legge appena varato. Probabilmente sarebbe utile concentrare i ricoveri, il personale specializzato e le attrezzature necessarie in ambienti grandi e dedicati esclusivamente a queste patologie, vedi lo Spallanzani a Roma, questo mi sembra il minimo”.

In merito a ciò che ci aspetta nel futuro l’esponente sicilianista ha sostenuto che “occorre prevedere il fatto che la Sicilia  potrebbe essere la prima regione ad riaprirsi alle attività grazie alle sue temperature medie che già da aprile dovrebbero rendere «imbelle» il virus, ma questo solo se si sarà già risolto il contagio ricevuto. Assieme al nostro Prof. Maiorana  ho aperto un dialogo con il Prof. Tarro il quale sostiene che questo virus si depotenzi fortemente con l’aumento delle temperature, come testimoniano molte zone nel mondo oggi escluse dal contagio, ma potrebbero esservi anche altri fattori da considerare e valorizzare. Presto speriamo di potere ragionare su questo aspetto molto importante con tutti,  in un dibattito a 360 gradi”.

Grillo conclude “Prima blocchiamo il virus e salviamo i contagiati.  Non possiamo aspettare fatalisticamente che ci vada bene,  noi riteniamo giusto aiutare il destino ricercando soluzioni razionali”.

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