Trionfo di Cipriano, ottima Anna Sidoti, lutto per Mangiapane

Trionfo di Cipriano, ottima Anna Sidoti, lutto per Mangiapane

Politica: trionfo di Cipriano, lutto per Mangiapane, amarezza per Genovese di Giovanni Frazzica

Questi i 15 Comuni del messinese andati al voto il 10 e 11 ottobre: Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Floresta, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Mistretta, Patti, Rodì Milici, San Marco d’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Terme Vigliatore, Torregrotta. Oltre a determinare la governance dei Comuni interessati, questa tornata elettorale, che interessa poco più di un decimo dei 108 comuni dell’ambito territoriale della provincia di Messina, rappresenta un mini test in vista delle ormai imminenti elezioni regionali. Sorprendente la vittoria di Gianluca Bonsignore a Patti dove i pronostici davano per vincente l’avv. Giorgio Cangemi. La vera novità di questa campagna pattese è stata Anna Sidoti, già Sindaco di Montagnareale, che ha condotto una brillante compagna elettorale e, durante lo spoglio, si è trovata diverse volte al secondo posto, situazione che le avrebbe consentito di conquistare la minoranza. Poco significativi i risultati di Enzo Natoli e di Fabrizio Trifilò. Sereno l’avv. Mauro Aquino, per 10 anni sindaco di Patti e che ora ha giocato il ruolo di animatore della lista Cangemi, in cui è stato anche candidato ed eletto. “Probabilmente non siamo stati abbastanza bravi a comunicare il nostro progetto – ci dice per commentare il risultato non previsto – forse abbiamo commesso anche qualche errore. A Bonsignore i complimenti per questa vittoria, la gente lo ha individuato come il cambiamento, noi faremo un’opposizione corretta, ma senza sconti”. Ampiamente prevista, ma tuttavia stupefacente per la enorme quantità dei voti ricevuti, la vittoria di Bartolo Cipriano a Terme Vigliatore che ha praticamente preso poco più del triplo dei voti rispetto ai suoi due agguerriti concorrenti. Infatti con 2553 voti pari al 61,30% di consensi, Cipriano si aggiudica la poltrona di Sindaco. Dietro di lui Domenico Munafò con 815 voti, e, infine, Antonio Chiofalo con 797 preferenze.  Nè Munafò né Chiofalo raggiungono la soglia del 20%, perciò vengono eletti, in minoranza, i 4 consiglieri della lista migliore tra le due perdenti che hanno ottenuto più preferenze. In questo caso, i 4 più votati della lista “ORA” con candidato sindaco Nino Chiofalo. Bartolo Cipriano dichiara: “Ringrazio di cuore i cittadini di Terme Vigliatore che, ancora una volta, hanno avuto fiducia in me. Ciò dimostra che la gente premia l’esperienza, la capacità di fare squadra e l’avere le idee chiare con un unico obiettivo: far rifiorire Terme Vigliatore. Le grandi difficoltà della cittadina hanno bisogno di due interventi: uno di emergenza e uno di ripristino. E’ nostro dovere ripristinare immediatamente l’ordine e la pulizia di una cittadina che per questo era fiore all’occhiello dell’hinterland e sopperire all’emergenza riguardante il dissesto idrogeologico e rimediare a quella situazione lacunosa, affinchè l’alluvione dell’agosto 2020 non si ripeta mai più. La messa in sicurezza del territorio prima di tutto. Adesso, abbandoniamo le casacche e l’appartenenza e dedichiamoci a Terme Vigliatore”. A Ficarra vince con facilità l’ing. Basilio Ridolfo, attualmente anche Direttore del progetto per il Porto di S. Agata di Militello, che in passato era già stato sindaco e per due anni Segretario provinciale del Pd di Messina, mentre a Capo d’Orlando l’elettorato sceglie di riconfermare il sindaco uscente, Franco Ingrillì, che ha doppiato Renato Mangano, suo diretto competitor. A Caronia Giuseppe Cuffari prevale sull’avv. Antonella Fasolo e diventa sindaco. Fa notizia la vittoria di Tatà Sanzarello, che per certi versi, potrebbe essere salutata come un ritorno alla politica di un vecchio militante che ha ricoperto ruoli alla Provincia, alla Regione ed al Senato. Ma il Presidente della Commissione Nazionale Antimafia lo ha segnalato come “impresentabile”, ragion per cui gli organi preposti dovranno riesaminare le carte che lo riguardano. Se dovesse emergere qualche irregolarità, Mistretta, unico comune partecipante a questa tornata elettorale in quanto sciolto per infiltrazioni mafiose, dovrebbe tornare ben presto al voto. A “funestare” queste notizie elettorali, che solitamente sono anche momenti di gioia, due avvenimenti che interessano il mondo politico: la scomparsa dell’on. Peppino Mangiapane, figura storica del Pci e della sinistra messinese, ma uomo capace di dialogare con tutti per il bene delle Istituzioni, e la grave dichiarazione dell’avv. Nino Favazzo a commento della condanna definitiva della Cassazione dell’on. Francantonio Genovese, suo assistito. “È una di quelle notizie che, chi crede nel proprio lavoro e nella giustizia che presto o tardi trionfa sempre, non vorrebbe mai sentire – scrive Favazzo – è una decisione che porterà il mio assistito a tornare a trascorrere almeno diversi mesi in carcere, prima dì poter chiedere di accedere ad una misura alternativa. Alla domanda, scontata, su cosa ne penso, dico che è un epilogo inaccettabile quello che vede Genovese condannato ad una pena severissima per un delitto che non ha certamente commesso: il tentativo di estorsione ai danni di Ludovico Albert. Sì perché, il processo alla formazione, per il principale dei suoi protagonisti, si è ridotto ad una condanna per un reato odioso ma insussistente, nonostante le due pronunce di merito, oggi confermate, abbiano ritenuto il contrario”.  Genovese, malgrado tutto, col suo gruppo ha ancora ruolo nella politica messinese, per questo ne parliamo.

  • tratto dal settimanale I VESPRI

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