Taormina, arrestato avv. del Comune prese i soldi dei morosi

Taormina, arrestato avvocato del Comune, intascava i soldi dei morosi

Agli arresti domiciliari l’avv. Francesco La Face, aveva l’incarico del recupero degli arretrati delle bollette dell’acqua, ma pare che si sia appropriato di ben 800 mila euro. Come atto collaterale il divieto di soggiorno a Taormina per Giovanni Coco, un’ex dirigente del Comune, ritenuto suo complice. Il Comune di Taormina gli aveva affidato l’importante compito di recuperare i soldi dei morosi che non pagavano l’acqua. L’avvocato si era attivato prontamente ed era riuscito ad incassare quasi un milione, ma sembra che i soldi recuperati dai contribuenti li abbia versati sul suo conto personale. Ragion per cui i finanzieri del comando provinciale di Messina hanno arrestato l’avvocato Francesco La Face ed il gip gli ha imposto i domiciliari ritenendolo responsabile dei reati di peculato e corruzione. L’indagine, che è coordinata dalla procura diretta da Maurizio de Lucia, ha fatto scattare anche un secondo provvedimento, per l’ex dirigente comunale Giovanni Coco, 67 anni, gravato dal divieto di dimora a Taormina. C’è anche un maxi sequestro di beni, per recuperare quanto sottratto alle casse pubbliche: sigilli a tre immobili dell’avvocato e ad alcuni conti bancari del dirigente in pensione, che avrebbe intascato una mazzetta da 26 mila euro per non segnalare quanto avveniva.
 

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