Sindaco: monopattino da 15 € l’ora più uno per l’attivazione
Sindaco Basile: monopattino da 15 € l’ora più uno per l’attivazione iniziale di Nino Principato
IL SINDACO IN MONOPATTINO DA 15 EURO L’ORA PIÙ 1 EURO INIZIALE DI ATTIVAZIONE E IL DISPREGIO PER LE TESTIMONIANZE STORICO-CULTURALI DELLA CITTÀ, SOTTO LA FINESTRA DELLA SUA STANZA A PALAZZO ZANCA!
È da più di un anno che manca un palo dell’illuminazione e un braccio dell’altro palo gemello, asportati per un ipotetico restauro.
Si tratta di pregevoli e preziose opere d’arte eclettica post-Liberty degli anni venti del secolo scorso realizzate dalla fabbrica Weigert.
NEANCHE FOSSE IL RESTAURO DEL COLOSSEO!
L’industriale tedesco Giuseppe Weigert giunse a Messina in seguito ai lavori per l’elettrificazione cittadina con la ditta “Weigert & Pirrone”, costituita nel 1894 insieme a Giovanni Pirrone, specializzata nella produzione di macchine idrauliche, agricole e industriali.
Già agli inizi dell’800 un antenato della famiglia tedesca lasciò Monaco di Baviera e si trasferì a Roma per lavorare come interprete presso il Vaticano e il figlio Giuseppe si laureò in ingegneria meccanica completando gli studi tra Roma e Milano. Specializzatosi in siderurgia, dopo aver appreso che il Comune di Messina aveva bandito un appalto per la realizzazione dell’impianto di pubblica illuminazione cittadina, vi partecipò e se lo aggiudicò.
Fu così che si trasferì a Messina, edificò la fonderia a Tremestieri producendo manufatti di vario tipo, oltre ai lampioni, come macchinari per recuperare navi affondate e cannoni durante le guerre.
A Messina, importanti testimonianze della loro produzione sono, appunto, gli eleganti pali di illuminazione che circondano la facciata e le ali laterali di Palazzo Zanca, la croce in ferro battuto, ancora esistente, sulla cuspide della facciata della Basilica Cattedrale, numerose ringhiere di balconi in via Primo Settembre, Romagnosi e Corso Cavour e realizzazioni decorative per tombe e cappelle al Cimitero Monumentale.
La Signora Alba Weigert e suo fratello Guido sono gli ultimi rappresentanti di questa prestigiosa famiglia tedesca e conosciuto, a Messina, è il negozio “ditta Weigert Macchine Agricole” in via Santa Cecilia, che tratta anche trattori, ricambi, accessori, attrezzature per giardinaggio e motori elettrici a batteria.
E come una sorta di beffa, il palazzo progettato da Gino Coppedè in pregevole stile eclettico, fatto edificare dai Weigert nella prima metà del Novecento e che ospita l’assessorato alla Cultura e al Turismo, si trova proprio dirimpetto ai due ex pali che recano ancora, alla base, il nome della gloriosa e vilipesa fabbrica!
PERÒ PER IL SINDACO È PIÙ IMPORTANTE IL MONOPATTINO, VOLETE METTERE!
