Sesto: “la scelta unanime” di Ottavia Eletta Molteni
La scelta unanime di Ottavia Eletta Molteni
A un anno dalla presentazione, mentre è tuttora in corso la raccolta firme per l’intitolazione di una via, è stata approvata, con voto unanime, la mozione della Lista Civica Giovani Sestesi per ribattezzare la Sala degli Affreschi di Villa Visconti d’Aragona di via Dante in “Sala degli Affreschi Giovanni Bianchi”. La proposta è stata discussa in occasione del Consiglio Comunale convocato, con la formula dell’urgenza, in data 12 dicembre scorso. Opposizione (il nostro concittadino era approdato dal 2007 nel Partito Democratico) e maggioranza, compatte, hanno riconosciuto all’On. Bianchi (fu eletto tre volte alla Camera dei Deputati) – politico, studioso, uomo del confronto e del dialogo – il forte e continuo impegno profuso a vario titolo nella vita cittadina.
In alcuni passaggi del testo di accompagnamento della petizione in essere lanciata dalla Lista Civica Giovani Sestesi a seguito della serata di ricordo del 25 gennaio 2018 (la morte era avvenuta qualche mese prima, il 24 luglio 2017), lo si ricordava così: “Nato e vissuto sempre in quella città, alla cui vita politica, sociale e culturale ha partecipato attivamente, scegliendo di stare in prima linea e mantenendosi costantemente al servizio della collettività. Padre del concetto di “Sestesità”, che incarna il DNA più autentico di un luogo che pure ha mutato aspetto nel corso del tempo, ha dedicato a Sesto San Giovanni saggi e discorsi, contribuendo a farla conoscere anche al di fuori dei suoi confini territoriali”.
I motivi alle spalle della scelta della Sala degli Affreschi, e non di altro spazio convegnistico su suolo comunale, sono esplicitati chiaramente e diffusamente nella mozione illustrata dalla formazione politica di opposizione. In quell’ambiente furono organizzati molti eventi culturali che videro protagonista l’On. Bianchi in vita, ma anche dopo la sua dipartita. Presso il complesso di Villa Visconti d’Aragona è inoltre ospitata la sede del CESPI (Centro Studi di Politica Internazionale), di cui il nostro concittadino è stato Presidente dal 2004. Il corpo centrale della Villa è riservato alla funzione di biblioteca (la Biblioteca Centrale, intitolata allo studioso Pietro Lincoln Cadioli). Prima di dedicarsi a tempo pieno all’attività politica, Giovanni Bianchi insegnò storia e filosofia nei licei alle generazioni precedenti di quei ragazzi che ancor oggi ne affollano le aule. L’attenzione, da parte dell’onorevole sestese, verso l’alta formazione culturale e politico-sociale dei più giovani si è sempre mantenuta viva ed è confluita nel suo impegno di fondatore-animatore dei Circoli Dossetti.
Al momento di presentare la mozione, Paolo Vino (Segretario della Lista Civica Giovani Sestesi) non ha nascosto la propria emozione di fronte a quello che si prospettava come uno dei possibili attestati alla memoria di Giovanni Bianchi. “Ti affascinava con la sua dialettica, la sua cultura, la sua conoscenza – ha ricordato il consigliere comunale nel suo intervento in fase di discussione in aula -. Io conoscevo personalmente Giovanni e devo dire che l’ho apprezzato anche quando si è assunto la responsabilità, senza essere retribuito, di portare avanti il difficile percorso delle farmacie comunali. Nonostante noi fossimo in opposizione, era sicuramente una figura garante di quel che stava avvenendo in quel momento. Giovanni, che ha partecipato a tantissime nostre iniziative come relatore, merita il giusto riconoscimento”. Dalle pagine social si è fatta “sentire” la voce della vedova, Silvia Barbanti che, nel ringraziare, ha aggiunto: “Sono particolarmente contenta per due ragioni. In primo luogo perché la mozione è stata approvata all’unanimità. In seconda battuta perché la sala che porterà il nome di Giovanni è luogo di cultura, di ascolto, di condivisione, di dibattito, di vita”.
