Sesto, Art.1: Non basta fare un sorriso ai ragazzi di Greta

Sesto, Art.1: Non basta fare un sorriso ai ragazzi di Greta

Martedì sera si è tenuto un Consiglio Comunale aperto sulla riconversione del forno di via Manin; un Consiglio chiesto più volte dalle opposizioni e convocato dal Presidente Fiorino solo dopo l’intervento del Prefetto.

Discussione aperta, ma evidentemente tardiva.

Su questioni così importanti e delicate non si tratta crediamo di esercitare contrapposizioni tutto sommate stantie tra  presunta modernità e richieste del mercato e chiusure a prescindere, si tratta invece di riflettere e di poter giudicare se il progetto del nuovo impianto possa essere compatibile con l’esigenza tanto di smaltimento dei fanghi quanto della tutela della salute di chi abita nel quartiere.

Il nuovo forno vedrà la luce nel 2022/2023 e il vecchio, che avrebbe dovuto essere spento nel 2019 sino a quel momento continuerà a funzionare.

Il progetto è ormai avviato e di questo non si può che prendere atto, però alcune considerazioni si possono comunque fare:

  • L’Unione Europea consiglia che il trattamento dei fanghi venga eseguito con tecnologie    “ a freddo”, qui tra tre/quattro anni avremo un impianto che invece i fanghi li brucia con inevitabile, anche se imitata, produzione di diossina, un impianto con tecnologia superata
  • Il quartiere di Cascina Gatti è il più esposto, tra forno e tangenziale agli agenti inquinanti e il fatto che l’impatto del nuovo forno sia oggettivamente minore di quello esistente non cancella le problematicità esistenti
  • La piantumazione di alberi e la realizzazione di una pista ciclabile costituiscono un “contorno” che non sposta l’essenza della questione
  • Il risparmio dei cittadini sestesi sulle tariffe della raccolta rifiuti è tutto da verificare giacché la parte secca dovrà essere inviata altrove con un inevitabile aggravio di costi

Sarà necessario tenere sotto controllo attraverso la trasparenza dovuta dagli enti pubblici (Cap, Core, Comune di Sesto) il livello reale delle emissioni e sarà necessario che riparta con forza la battaglia per lo smantellamento del casello della tangenziale.

Sarà necessario dare battaglia affinché la Consulta per l’ambiente non sia qualcosa che esiste solo sulla carta, ma divenga lo strumento aperto del controllo e dell’informazione di cui tutta la città ha pieno diritto

Non basta fare un sorriso ai ragazzi dei venerdì  per l’ambiente, ci si deve tirare su le maniche e impegnarsi giorno per giorno su questi temi.

p. Articolo UNO Sesto San Giovanni
Gaimpaolo Pietra

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