Russia, incidente aereo o abbattimento? morto Prigozhin?
Incidente aereo o fuoco amico in Russia, morto Evgenij Prigozhin. Polemiche, dubbi e sospetti che gravano direttamente sul capo del Cremlino che pure aveva promesso il suo perdono. Dalla cronaca si sa che un aereo privato con 10 persone a bordo (3 piloti e 7 passeggeri) si è schiantato al suolo mentre era in volo tra Mosca e San Pietroburgo. A bordo, secondo quanto riferisce la Tass, c’erano 10 passeggeri. E tra le vittime c’è anche il capo della Wagner Evgenij Prigozhin ed il suo vice, Dmitry Utkin. Otto i corpi recuperati, nessun superstite. L’aereo che è caduto nella Russia centrale, era di proprietà del capo della Wagner, che l’aveva già usato per volare in Bielorussia dopo la tentata “marcia per la libertà” su Mosca di due mesi fa. Era inserito nella lista delle sanzioni redatta dagli Stati Uniti. Secondo il canale Telegram vicino a Wagner Grey Zone, il velivolo è “stato abbattuto dal fuoco della difesa aerea del ministero della Difesa russo”. L’Agenzia federale russa del trasporto aereo in una nota ha riferito che “è stata avviata un’indagine sullo schianto dell’aereo Embraer avvenuto questa notte” e ha confermato che “nell’elenco dei passeggeri risultava il nome e il cognome” del leader protagonista alcune settimane fa di un tentativo di colpo di Stato in Russia. I dubbi che hanno preceduto l’ufficialità della notizia – L’ufficialità della morte di Prigozhin è arrivata soltanto in serata con la notizia rilanciata per la prima volta dall’emittente televisiva statale Russia 24, che ha confermato la scomparsa del capo della Wagner. Un annuncio che ha sciolto il giallo che si era sviluppato intorno al caso, visto che negli stessi minuti in cui si parlava dello schianto, un secondo aereo di proprietà del capo dei mercenari stava volando sopra Mosca. Lo sosteneva Grey Zone, alimentando le speculazioni sul destino del fondatore del gruppo di combattenti. “Il secondo aereo privato di Yevgeny Prigozhin Embraer ERJ-135BJ ‘Legacy 650’ con il numero RA-02748, dopo l’abbattimento con la difesa aerea di un altro aereo di Prigozhin con il numero RA-02795, sta attualmente volando nel cielo sopra Mosca“, ha scritto il canale poco dopo aver dato notizia del jet privato caduto nella regione di Tver. Dopo circa 40 minuti, Grey Zone ha scritto che il secondo aereo di Prigozhin “è atterrato all’aeroporto di Ostafyevo vicino a Mosca. Dove fosse alla fine lo stesso Yevgeny Prigozhin – al momento non ci sono dati esatti”, aveva aggiunto. Il tentato colpo di Stato – Era il 24 giugno quando il capo di Wagner aveva annunciato ‘la marcia della giustizia’ su Mosca da Rostov sul Don alla testa di circa 25mila mercenari al culmine di settimane di accuse e recriminazioni per la gestione della guerra in Ucraina. Un golpe, definito da Vladimir Putin una “pugnalata alle spalle”, che era rientrato qualche ora dopo, con la mediazione del presidente bielorusso Aleksander Lukashenko e la promessa dei mercenari di ritirarsi dall’Ucraina e trasferire le proprie basi in Bielorussia. L’incontro al Cremlino – 5 giorni dopo il tentato colpo di Stato Prigozhin e i comandanti dei vari reparti della compagnia privata erano in riunione con Vladimir Putin al Cremlino. Un chiarimento durato tre ore e finito con una promessa di fedeltà al presidente, che aveva ricambiato assicurando ai suoi interlocutori che avrebbero continuato ad avere un ruolo nelle imprese militari della Russia. Lukashenko, che in un primo momento aveva confermato l’arrivo in Bielorussia di Prigozhin, il 6 luglio aveva dichiarato che non si trovava là, ma a San Pietroburgo, e “forse” era andato a Mosca. “Non abbiamo né la possibilità né la voglia di seguire i movimenti di Prigozhin“, aveva risposto Peskov. Ma una settimana prima era già avvenuto l’incontro chiarificatore tra Putin, Prigozhin e l’intero stato maggiore della Wagner: 35 persone in tutto. Il 21 agosto Prigozhin era comparso in un video sui canali Telegram collegati ai mercenari che lo mostrava in Africa. Secondo una previsione del giornalista investigativo Christo Grozev fatta all’inizio di questo mese, il capo della Wagner entro sei mesi sarebbe morto o si sarebbe verificato in Russia un nuovo golpe.
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