RIVIERA DEL SOLE – Trent’anni, una storia costruita insieme, giorno dopo giorno

RIVIERA DEL SOLE – Trent’anni, una storia costruita insieme, giorno dopo giorno

RIVIERA DEL SOLE – Trent’anni, una storia costruita insieme, giorno dopo giorno

Ci sono anniversari che si contano sul calendario e altri che si misurano nei ricordi. I trent’anni della Riviera del Sole di Gliaca di Piraino appartengono decisamente alla seconda categoria.

Perché dietro questo traguardo non c’è soltanto la storia di un’azienda turistica, ma quella di due famiglie, Ziino e Agnello, che hanno creduto nella possibilità di costruire sul territorio una realtà ricettiva d’eccellenza. Una storia fatta di lavoro, sacrifici, intuizioni, investimenti e soprattutto della capacità di cambiare senza perdere la propria identità.

È questo il senso emerso dalla grande serata organizzata per celebrare i primi trent’anni della struttura: non una semplice festa, ma il racconto di un percorso.

Sul palco Nino Ziino, oggi manager dell’azienda insieme alla nuova generazione e sempre sotto la guida del padre Mimmo, ha sintetizzato una filosofia costruita nel tempo: crescere insieme all’ospite.

Ascoltare, capire i cambiamenti, migliorare continuamente i servizi, investire e non considerare mai definitivo il risultato raggiunto. Perché l’ospitalità non significa soltanto offrire una camera o una piscina, ma comprendere chi arriva, anticiparne i bisogni e, soprattutto, riuscire a emozionare.

Ed è proprio attraverso questa capacità che la Riviera del Sole si è trasformata.

Nata come villaggio residence per le vacanze, stagione dopo stagione è diventata un hotel resort di riferimento per il comprensorio dei Nebrodi, ampliando servizi, accoglienza, ristorazione, benessere, spa e fitness outdoor.

Ma gli investimenti più importanti non sono stati soltanto quelli visibili. La crescita è passata dalle persone, dalle professionalità, dalla formazione, dalla comunicazione e dalla costruzione di un’identità capace di confrontarsi con un mercato turistico sempre più internazionale.

Determinante è stata anche l’esperienza maturata attraverso i rapporti con gruppi canadesi, scandinavi, tedeschi e norvegesi, insieme alla capacità di fare rete con i comuni del territorio e di guardare ai Nebrodi non più come semplice luogo di passaggio, ma come una vera destinazione turistica.

Mare, certo, ma non soltanto mare. Cultura, paesaggio, gastronomia, esperienze e accoglienza.

Una visione che ha consentito alla Riviera del Sole di anticipare uno dei temi oggi centrali nel turismo siciliano: la destagionalizzazione.

Lo ha ricordato anche l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, intervenuta alla celebrazione e che ha definito la struttura un vero “gioiello di ospitalità”, sottolineando la capacità della famiglia Ziino di credere nel turismo anche al di fuori dei tradizionali mesi estivi.

In trent’anni la Riviera del Sole ha accolto quasi un milione di ospiti. Un numero importante, dietro il quale però ci sono soprattutto persone: famiglie tornate più volte, bambini diventati adulti, coppie, gruppi e viaggiatori stranieri che hanno conosciuto questo angolo di Sicilia e hanno scelto di ritornarvi.

Ed è proprio il rapporto con gli ospiti ad avere spinto l’azienda a continuare ad alzare l’asticella.

Dietro questa crescita c’è una famiglia diventata progressivamente manager di sé stessa, ma capace anche di comprendere che una moderna impresa familiare deve aprirsi alle competenze esterne.

Nino Ziino ha voluto ricordare anche il ruolo dei fratelli Agnello, soci fin dall’inizio del progetto, che hanno condiviso e sostenuto le scelte manageriali compiute negli anni da Mimmo e Nino Ziino, anche quando significavano affrontare investimenti importanti e nuove scommesse.

Una storia che inevitabilmente porta indietro nel tempo.

Al nonno, imprenditore nel settore agrumicolo, uomo legato alla terra, al lavoro e ai valori. Poi a Mimmo Ziino, capace di trasformare una tradizione imprenditoriale familiare legata all’esportazione degli agrumi in una nuova sfida nel turismo.

E quindi alla nuova generazione, con Nino ed Elisa Ziino, cresciuti anche sotto l’imprinting della madre Pina, presenza discreta ma determinante nella vita familiare e aziendale.

Nino ha rivolto alla sorella Elisa un ringraziamento particolare per il sostegno e per il contributo quotidiano a un progetto che continua a porsi nuovi obiettivi.

Per lui, del resto, la Riviera del Sole da tempo non è più soltanto un lavoro. È diventata uno stile di vita, un impegno che accompagna le giornate e spesso anche le notti, intrecciandosi inevitabilmente con la vita personale.

Ma trent’anni di impresa significano soprattutto persone.

Per questo uno dei momenti più significativi della serata è stato il ringraziamento rivolto ai collaboratori, a quelli ancora oggi presenti e a quanti hanno attraversato la storia della struttura nelle diverse stagioni.

Reception, cucina, sala, camere, manutenzione, animazione, uffici: ognuno ha lasciato qualcosa.

Alle parole si è aggiunto anche un riconoscimento concreto, con un bonus complessivo di 10 mila euro destinato ai collaboratori.

Un momento particolarmente emozionante anche per Mimmo Ziino, che ha ricordato come il valore più grande di un’impresa sia rappresentato dalle persone che contribuiscono ogni giorno a farla vivere.

Alla celebrazione hanno partecipato anche l’onorevole Giuseppe Laccoto, il sindaco di Piraino Salvatore Cipriano e il sindaco di Naso Gaetano Nanì, presenze interpretate dalla famiglia come un riconoscimento del ruolo assunto dalla struttura nell’economia turistica del territorio.

Poi la festa, la musica della XXL, gruppo che aveva accompagnato anche la prima celebrazione della Riviera del Sole, e della Kilimangiaro.

Ma la fotografia più bella dei trent’anni resta quella delle persone.

Perché le aziende che durano non sono soltanto quelle che crescono nei numeri o nelle dimensioni. Sono quelle capaci di lasciare memoria.

Forse è proprio questo il segreto della Riviera del Sole: non limitarsi a vendere una vacanza, ma provare a far vivere un’esperienza.

E allora la frase scelta dalla famiglia Ziino per chiudere la celebrazione assume un significato preciso:

“Il viaggio continua.”

Perché trent’anni non sono un punto d’arrivo. Sono la prova che una strada è stata costruita. E che la parte più bella della storia potrebbe ancora essere tutta da scrivere.

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