Pupi Avati inaugura l'anno accademico dell'Università

(ANSA) – MESSINA, 21 FEB – “C’è molto fermento per la cinematografia in Italia, ci sono molti giovani e la gente sta anche tornando ad andare al cinema soprattutto i 40-50enni”. A dirlo il regista Pupi Avati che oggi pomeriggio ha inaugurato l’ anno accademico dell’Università di Messina. “Non ho tra i miei film – prosegue Avati – uno preferito, un figlio prediletto rispetto gli altri. Ho una certa equidistanza con tutto quello che ho fatto. C’è un interesse nuovo e a Bologna  stanno aprendo tre nuove monosala, un’altra l’ho inaugurata io a Lecco e questo è sicuramente un bene. Il multisala invece ha invece ucciso il cinema”. “Sono sempre riuscito a fare tutti i filn quello che ho voluto. L’unico  che non sono riuscito a fare è la vita di Dante Alighieri, un’idea bloccata dal 2001 perché non riesco a trovare gli ultimi finanziamenti  per realizzarla”. A dirlo il regista Pupi Avati che oggi pomeriggio ha inaugurato l’ anno accademico dell’Università di Messina.”Sono molto preoccupato – ha aggiunto Avati – perché tra un anno sono 700 anni dalla morte di Dante, un anniversario molto importante. La sceneggiatura è pronta speriamo ora che Rai Cinema si decida”. “C’è molto fermento per la cinematografia in Italia, ci sono molti giovani e la gente sta anche tornando ad andare al cinema soprattutto i 40-50enni”. A dirlo il regista Pupi Avati che oggi pomeriggio ha inaugurato l’ anno accademico dell’Università di Messina. “Non ho tra i miei film – prosegue Avati – uno preferito, un figlio prediletto rispetto gli altri. Ho una certa equdistanza con tutto quello che ho fatto. C’è un interesse nuovo e a Bologna  stanno aprendo tre nuove monosala, un’altra l’ho inaugurata io a Lecco e questo è sicuramente un bene. Il multisala invece ha invece ucciso il cinema”.(ANSA).

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