Poste, on. Stefania Marino: in Sicilia disagi e impegni disattesi
Poste: Marino (Pd), in Sicilia disagi e impegni disattesi = (AGI) – Palermo, 1 ott. – “Da tempo denunciamo una situazione che continua a essere inaccettabile: a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, circa 10mila cittadini sono costretti da anni ad utilizzare un container come ufficio postale; obbligati quindi a fare i conti con disagi, strutture inadeguate e problematiche ancora non trovano concreta attuazione. Poste Italiane aveva assunto impegni precisi per superare questa situazione e riaprire un confronto con il territorio, ma ad oggi non risultano risposte all’altezza delle esigenze della comunita’. Un ufficio postale non puo’ essere considerato adeguato solo perche’ formalmente aperto: servono locali dignitosi, accessibili e sicuri, non soluzioni precarie che si protraggono per anni”: e’ quanto dichiara la deputata Dem, Maria Stefania Marino. “Se Poste Italiane continua a ridurre la propria presenza nei territori e a offrire ai cittadini uffici inadeguati o addirittura fatiscenti, allora deve spiegare come intenda garantire davvero il servizio postale universale. Non si puo’ chiedere alle comunita’ di accettare disagi permanenti e strutture indecorose. Chiediamo il rispetto degli impegni assunti e la ripresa immediata del confronto con il territorio, perche’ i cittadini hanno diritto a un servizio postale dignitoso, sicuro e accessibile. Su questa vicenda va inoltre registrato l’assoluto silenzio del governo: ho infatti presentato una interrogazione parlamentare nel 2025 ancora senza risposta”, conclude. (AGI)Com/Fab 011222 OTT 26 NNNN
Poste: Marino (Pd), in Sicilia disagi e impegni disattesi =
AGI0216 3 POL 0 R01 / Poste: Marino (Pd), in Sicilia disagi e impegni disattesi = (AGI) – Palermo, 1 ott. – “Da tempo denunciamo una situazione che continua a essere inaccettabile: a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, circa 10mila cittadini sono costretti da anni ad utilizzare un container come ufficio postale; obbligati quindi a fare i conti con disagi, strutture inadeguate e problematiche ancora non trovano concreta attuazione. Poste Italiane aveva assunto impegni precisi per superare questa situazione e riaprire un confronto con il territorio, ma ad oggi non risultano risposte all’altezza delle esigenze della comunita’. Un ufficio postale non puo’ essere considerato adeguato solo perche’ formalmente aperto: servono locali dignitosi, accessibili e sicuri, non soluzioni precarie che si protraggono per anni”: e’ quanto dichiara la deputata Dem, Maria Stefania Marino. “Se Poste Italiane continua a ridurre la propria presenza nei territori e a offrire ai cittadini uffici inadeguati o addirittura fatiscenti, allora deve spiegare come intenda garantire davvero il servizio postale universale. Non si puo’ chiedere alle comunita’ di accettare disagi permanenti e strutture indecorose. Chiediamo il rispetto degli impegni assunti e la ripresa immediata del confronto con il territorio, perche’ i cittadini hanno diritto a un servizio postale dignitoso, sicuro e accessibile. Su questa vicenda va inoltre registrato l’assoluto silenzio del governo: ho infatti presentato una interrogazione parlamentare nel 2025 ancora senza risposta”, conclude. (AGI)Com/Fab 011222 OTT 26 NNNN
