Pistorio & Picciolo: ok alla nomination della Baglieri

Pistorio & Picciolo: ok alla nomination della Baglieri

Pistorio & Picciolo: ok alla nomination dell’Assessora Baglieri di Giovanni Frazzica


Il presidente Musumeci, dopo un susseguirsi di colpi di scena legati anche a ipotesi di ingressi nell’Udc dell’on. Luigi Genovese e di tutto il gruppo legato al padre Francantonio, ha nominato la prof. Daniela Baglieri Assessora regionale, con criteri diversi dalle premesse della vigilia. Adesso l’ex presidente della Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, è la responsabile dell’Assessorato che fu di Pierobon, nominata dal Presidente Musumeci dopo un lunga mediazione che avrebbe avuto diversi protagonisti, che portavano a soluzioni diverse, ma gli ex parlamentari Giovanni Pistorio e Beppe Picciolo sono riusciti a vincere questa insolita gara per la nomination della donna assessore, scandita peraltro dalla minaccia costituita della incombente sentenza del Tar che doveva pronunciarsi sul caso quote rosa nel Governo regionale. Ha vinto dunque la cordata Pistorio-Picciolo “piazzando” Daniela Baglieri, 53 anni, ordinaria di Economia e gestione imprese all’Ateneo della città di Messina, dove ricopre l’incarico di prorettrice ed è anche consigliera di amministrazione esterna dell’Università di Catania.  Alberto Pierobon era stato indotto dal Presidente Musumeci a rassegnare le dimissioni tuttavia era stato elogiato: “L’assessore Pierobon ha completato il mandato che gli avevo affidato, in qualità di tecnico, quando l’ho chiamato in Giunta: predisporre il disegno di legge sulla riforma dei rifiuti ed il definitivo Piano regionale dei rifiuti. Lo ha fatto con competenza, tenacia e trasparenza, proprio secondo le linee che gli ho indicate al momento del suo insediamento. Lo ringrazio per l’importante apporto fornito e spero di poter contare, nel futuro, su consigli e suggerimenti“. Ma c’è un significato politico che va ben oltre la soluzione dell’incidente quota rose, determinato come effetto imprevisto dalla esclusione dalla Giunta di Bernardette Grasso. Baglieri assessore regionale, per l’on. Picciolo rappresenta infatti anche: “Un primo passo per la costruzione del grande centro (un’area politica vasta dove potrebbero confluire varie forze centriste, incoraggiate da questo successo)” e per questo esprime le più vive congratulazioni di Sicilia Futura. “Mi complimento con gli amici dell’Udc e con il presidente Musumeci, a nome di Sicilia Futura e da messinese, per la nomina della professoressa Baglieri, prorettore dell’Università di Messina, ad Assessore regionale all’Energia. È un primo importante passo – ha sottolineato Beppe Picciolo – in direzione della costruzione di quel grande Centro che ci vede già impegnati con il nostro Movimento per dare voce ad una nuova Area Politica di altissima qualità, come dimostra la nomina di altissimo profilo della prof. Baglieri che siamo certi saprà tutelare al meglio gli interessi dei siciliani”. C’è da aggiungere che per le Associazioni che hanno promosso il ricorso al Tar la Giunta regionale è ancora lontana dal rispettare la democrazia paritaria. Una donna, seppur qualificata, non basta. Con la nomina  della Baglieri si è ottenuto il primo “effetto indiretto” conseguente all’iniziativa giudiziaria guidata da Noi Rete Donne con le associazioni ANDE – Associazione Nazionale Donne Elettrici, Ande Palermo, Ande Marsala, Arcidonna Onlus, Confcommercio Palermo, Confcommercio Terziario Donna Palermo, Emily Palermo, Le Rose Bianche, e alle ricorrenti in proprio Daniela Carlà, Giorgia Butera e Concetta Giallombardo, che hanno impugnato al TAR di Palermo le nomine degli assessori Scilla e Zambuto. Altro effetto del ricorso, più pertinente ai suoi contenuti sostanziali, quello “diretto” richiesto e ottenuto nell’udienza del 25 febbraio dal collegio difensivo che patrocina le associazioni (i legali Antonella Ida Roselli del Foro di Bari, Massimo Clara del Foro di Milano, Eva Desana del Foro di Torino, Antonio Saitta del Foro di Messina, con il contributo scientifico di Marilisa D’Amico dell’Università Statale di Milano) ovvero la fissazione dell’udienza di merito prima della sospensione feriale. Sarà quella la sede per valutare con pienezza la ricca articolazione dei principi posti a base dell’atto e l’evidente violazione delle norme costituzionali e sovrastatali europee, nonché della legge elettorale siciliana, evidenziati quale inadeguatezza dello statu quo dell’attuale Giunta regionale. Le Associazioni ricorrenti, in attesa della definizione giudiziaria delle nomine assessorili impugnate, continueranno il loro impegno perchè convinte che la democrazia paritaria è fondamentale per una vera qualità nella gestione della cosa pubblica e per un’effettiva crescita sociale ed economica dell’Italia.

  • tratto dal settimanale I VESPRI

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