PALERMO Orlando vince, non ci resta che ridere
PALERMO Orlando vince, non ci resta che ridere
Leoluca Orlando inizia oggi il suo quinto mandato da sindaco, vince al primo turno grazie alla legge elettorale che assegna la vittoria al candidato che supera il 40% al primo turno. Battere la corazzata Orlando non era una impresa da “coraggiosa”, ma da folli. Fabrizio Ferrandelli questa scommessa l’ha voluta giocare. Der resto lui non è nuovo a imprese non convenzionali che stupiscono il mondo della politica, come le sue dimissioni da parlamentare regionale. Per raggiungere l’apprezabile risultato che lo colloca al secondo posto, con oltre il 30% dei voti, Ferrandelli ha dovuto stringere delle alleanze. Una delle componenti che ha dato un contributo in termini non solo quantitativi (oltre il 3% dei voti) ma anche qualitativi e di immagine è stata l’Udc. Il Partito dello scudo crociato a Palermo è guidato dall’arch. Ester Bonafede che, non senza difficoltà interne ed esterne alla stessa area di riferimento iniziale, ha saputo costruire una lista e portarla in navigazione tenendo la barra dritta fino al momento del voto. Possiamo affermare, mentre sono ancora in corso le operazioni di scrutinio, che sia Ferrandelli che Bonafede, al di la del conseguimento delle rappresentanze, hanno ottenuto dei risultati politici che comunque daranno i loro frutti in un prossimo futuro. G.F.
