Operazione “Tutto in Regola” arrestato anche un messinese
PALERMO, Operazione “Tutto in Regola” arrestato anche un messinese
Nel corso dell’operazione “Tutto in regola”, i finanzieri del comando provinciale e i carabinieri del Nas hanno eseguito un’ordinanza agli arresti domiciliari emessa del gip di Palermo Walter Turturici nei confronti di Maurizio D’Angelo 63 anni, di Palermo già segretario del dipartimento dei servizi centrali dell’azienda ospedaliera universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo e Alessandro Caccioppo 49 anni di Messina, già rappresentante legale della Italy Emergenza Cooperativa Sociale, con sede a Messina indagati per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio insieme. Con i due arrestati sono indagati per lo stesso reato T.I., 42 anni di Palermo, S.M.L. 45 anni, di Palermo e G.F. 76 anni di Messina. L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis. Con lo stesso provvedimento, il gip ha disposto il sequestro preventivo di 260.000 euro quale prezzo e profitto della corruzione. L’indagine avviata dai carabinieri del Nas di Palermo, su segnalazione dell’Azienda ospedaliera, ha evidenziato gravi anomalie nella gestione del servizio di trasporto ammalati all’interno del nosocomio, appaltato alla Italy Emergenza nel 2012 e svoltosi sino al 2018, con una spesa preventivata di 4,5 milioni di euro. Il D’Angelo, pubblico funzionario, avrebbe attestato la conformità delle fatture rilasciate dalla società nonostante fossero prive dei documenti e delle informazioni previste dal capitolato speciale d’appalto con particolare riguardo all’indicazione specifica dei servizi resi e nonostante fossero stati addebitati all’ente pubblico costi del personale già compresi nelle prestazioni pagate. L’Azienda avrebbe speso un costo maggiore ci circa 3.367.800 di euro. Secondo gli approfondimenti dei finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, diretto dal colonnello Gianluca Angelini, sarebbe stato accertato il patto fra il messinese Caccioppo, legale rappresentante della Cooperativa, ed il D’Angelo pubblico funzionario, che avrebbe ricevuto 130.000 euro.
