Nicola Lombardo capogruppo del Pd di Sesto al suo esordio

Nicola Lombardo capogruppo del Pd di Sesto al suo esordio


Il messinese Nicola Lombardo (originario di Militello Rosmarino) diventato da alcuni giorni Consigliere comunale del Pd di Sesto San Giovanni, è stato eletto anche Capogruppo. Qui di seguito il suo primo intervento in Aula:

CONSIGLIERE LOMBARDO: Signor Sindaco, gentili Assessori, colleghi Consiglieri e signor
Presidente, con poche parole sarà arduo trasmettere lo stato di emozione e onore che mi
vede sedere in quest’aula, quello del Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni, la città
simbolo dell’antifascismo, della resistenza partigiana e delle lotti sindacali che mi ha accolto
nel 2002 dalla mia terra di origine, la Sicilia, Militello Rosmarino. Quest’aula che ha visto
l’impegno di mio suocero, il professor Aurelio Molteni, figura autorevole del (inc.) popolare e
del democratico, non solo cittadino, troppo presto dimenticato da questa città e dalle sue
istituzioni, anche per il suo contributo dato alla nascita dell’ISEC; di Sergio Valmaggi, che non
ho conosciuto ma che ho scoperto non solo negli atti del Consiglio Regionale Lombardia, ma
soprattutto nella sua erede Sara, che in quest’aula e in quella del Consiglio Regionale ho già
avuto modo di apprezzare; di Giovanni Bianchi, di Fiorenza Bassoli che è tra gli esponenti più
alti che questo civico consesso ha espresso nelle istituzioni parlamentari nazionali. Così come
ancora vivi riecheggiano nella mia memoria gli interventi dei compianti Gioconda Pietra,
Andrea Rivolta, Francesco Boccia e Vincenzo Di Cristo che ho avuto modo di conoscere e
apprezzare nel mio ruolo di segretario cittadino del PD e negli anni di assistenza prestata al
suo gruppo consiliare. Oggi, signor Presidente Fiorino, da quel banco, che con gran cortesia
venne allestito nel foyer dell’aula che tanto presidiato prima della pandemia, delle continue
e mutevoli vicende della politica mi portano dentro quest’aula e per questi mesi finali di
questa consiliatura svolgere anche la funzione di capogruppo. Di questa ulteriore
responsabilità ringrazio i colleghi e il collega del Partito Democratico per il privilegio
concessomi, ma un pensiero di ringraziamento voglio farlo a Roberta Perego per la
generosità leonina del suo impegno profuso in questa città, da Assessore e poi da
capogruppo, senza risparmio, spesso in sacrificio ai crescenti impegni personali e familiari e al
senso di responsabilità e generosità con cui in questa importante fase finale ha voluto, pur
restando pienamente impegnata nel partito, cedere il suo seggio, una volta acclarata
l’impossibilità umana di continuare a presidiare e a svolgere con la stessa meticolosità di
impegno che la contraddistingue e che chiede innanzitutto a se stessa, prima che ai suoi
alunni. Ad Annamaria Antoniolli, che con senso di responsabilità ha voluto completare il
mandato in Auser al servizio della città con quell’ampio apprezzamento bipartisan
riconosciuto, senza la cui rinuncia io non avrei potuto essere qui da oggi con voi.
Spero di non sfigurare anche rispetto ai molti modi che (inc.) riconosco nel rappresentarli.
Signor Sindaco, signor Presidente del Consiglio, Assessori, Colleghi e Colleghe del Consiglio
Comunale credo fortemente nel ruolo che la Costituzione e le sue leggi attribuiscono al
Consiglio Comunale, a quella funzione di indirizzo e controllo che nelle Opposizioni, specie se
riferite al Partito Democratico, che comunque è un partito di governo anche quando non lo
è, non può limitarsi a un mero controllo e soprattutto a un muro ostile su ogni provvedimento.
In questi anni di forte opposizione abbiamo più volte cercato con grande senso di
responsabilità di esercitare, anche memori di precedenti esperienze di governo, di
contribuire all’azione di questo governo con emendamenti, mozioni e ordini del giorno di
molti dei quali ho cognizione diretta per il contributo dato e per la loro formulazione insieme
ai colleghi Consiglieri, che tuttavia, puntualmente, sono stati respinti anche quando privi
della vis polemica. Da oggi nulla cambierà in piena continuità del convincimento
dell’esercizio del ruolo da parte del gruppo consiliare del Partito Democratico, anche il
contributo costruttivo, se pur non richiesto e non gradito, perché è nel nostro DNA, e l’aula
che trovo però non è più la stessa perché da quel foyer l’ho vista ridotta nelle sue funzioni dal
regolamento recentemente approvato dove anche quegli emendamenti non sono stati
accolti, ma di questo ovviamente discuteremo puntualmente delibera per delibera. Nel
ringraziarvi di avermi ascoltato, auguro un buon lavoro a tutti quanti noi e soprattutto viva Sesto San Giovanni.

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