Musumeci: bilancio di 2 anni di attività di Governo

Musumeci: bilancio di 2 anni di attività di Governo

Grande adunata di Diventerà Bellissima a Messina
Bilancio dei primi due anni di attività parlamentare del gruppo Diventerà Bellissima all’Assemblea regionale siciliana. E’ stato illustrato al Teatro Vittorio Emanuele di Messina oltre che dal padrone di casa e regista della convention, on. Pino Galluzzo, dai deputati regionali Alessandro Aricò, Giorgio Assenza e Giuseppe Zitelli. Assenti per precedenti inderogabili impegni istituzionali sui loro territori i parlamentari Giusi Savarino e Giuseppe Catania. Non pervenuto Gino Ioppolo, sindaco di Caltagirone. Fra i temi toccati nel corso dell’incontro quello del voto segreto all’Ars definito un retaggio vergognoso da cancellare Musumeci, una pratica di tipo feudale che siamo ancora l’unica regione ad avere. “Il voto segreto all’Ars rischia di favorire il malaffare –  ha detto Alessandro Aricò – soprattutto quando viene utilizzato in materie delicate come le opposizioni hanno fatto affossando la riforma dei rifiuti. La battaglia di Diventerà Bellissima per abolirlo nei casi riguardanti riforme e leggi di spesa non si arresterà, andremo avanti fino in fondo.  Nella scorsa seduta della Commissione regolamento dell’Ars – ha rivelato – convocata proprio per mettere ai voti l’abolizione del voto segreto, erano presenti soltanto due dei dieci componenti, ed una era la nostra collega Giusy Savarino. Ma noi non ci arrendiamo, e abbiamo chiesto l’urgente convocazione di un’altra seduta sullo stesso tema”. Ha concluso i lavori della convention il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci  che, tra l’altro ha detto: “Tireremo la Sicilia fuori dal pantano, ma forse una legislatura non bastaerà”. E basta solo questa frase a incendiare la fantasia di cronisti e addetti ai lavori, è l’annuncio della ricandidatura per il secondo mandato? Non si sa, ma Messina è stata spesso epicentro della politica regionale e luogo di elaborazione di strategie anche complesse, dove forse un incontro partito come occasione per fare un bilancio è diventato anche momento di prospettiva, grazie anche all’intervento di chiusura del presidente Musumeci. “La mole di lavoro è tanta per riuscire a cambiare la Sicilia – ha detto infatti Musumeci – che forse non potrebbero bastare i tre anni di questa legislatura. Come avrete potuto notare io non sono un presidente che fa selfie o che si spoglia nudo sulla spiagge di Tusa, io preferisco parlare con i fatti. Ci sarà un momento in cui faremo un bilancio specifico della Regione ed allora faremo parlare i numeri, come, ad esempio, i settemila precari che abbiamo stabilizzato senza fare clamore, o i circa centosettanta tecnici che abbiamo nominato per monitorare il corso di fiumi e torrenti onde non lasciarci sorprendere dalle calamità. Certo, provvedimenti non appariscenti, ma di grande utilità per il territorio e per la sicurezza dei cittadini”. Musumeci ha voluto anche chiarire che le strade non sono di competenza della Regione, sono provinciali o statali e l’ex presidente Crocetta con la sua iniziativa assunta insieme a Giletti in tv di cancellare le Province ha creato un vuoto amministrativo che va colmato al più presto. Prima di lui l’assessore alla Sanità Ruggero Razza, che gestisce il 50% del bilancio regionale, aveva detto: “La Sicilia è adesso la seconda Regione d’Italia nella classifica del Sole 24Ore per gestione virtuosa dei bilanci”, accennando anche alle nuove assunzioni già effettuate ed dell’apertura di nuovi pronto soccorso sul territorio regionale e di progetti per la edilizia ospedaliera. Se a fine legislatura la Sicilia non diventerà bellissima è in cammino per diventarla.

  • foto Leanza

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