Morte del nascituro in Autostrada, interviene Miccichè

Morte del nascituro in Autostrada, interviene Miccichè

Morte del nascituro in Autostrada, interviene Miccichè

La drammatica morte nell’autostrada A18 del bimbo venuto alla luce prematuramente durante la corsa dei genitori da Mistretta verso l’ospedale di Patti ha attirato l’attenzione sul caso della politica siciliana. In effetti, dopo la soppressione del punto nascita che c’era all’Ospedale di Sant’Agata Militello quello di Patti è l’unico punto nascita di una zona molto vasta che costringe l’utenza a percorrere grandi distanze in condizioni stradali e psicologiche poco agevoli. Diversi parlamentari regionali e nazionali sono intervenuti per manifestare, oltre che la solidarietà ai genitori del piccolo, anche la volontà di dare una soluzione alla grave carenza ospedaliera venuta a crearsi dopo i tagli alla sanità decisi dal governo nazionale. Con autorevolezza anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, è intervenuto sul caso: “Sono profondamente addolorato – ha dichiarato – e sono vicino ai genitori del bimbo morto subito dopo il parto nel Messinese. La tragedia di Mistretta mi ha colpito molto, perché ritengo inconcepibile che ancora oggi avvengano fatti di questo tipo per la mancanza di punti nascita sufficienti. E’ necessario rivedere l’organizzazione dei territori e la mappa dei punti nascita, per evitare che le gestanti siano costrette a fare cento chilometri per raggiungere l’ospedale più vicino e partorire”. Più volte l’on. Bernardette Grasso, parlamentare di Forza Italia vicina al Presidente Miccichè, si era battuta per scongiurare la chiusura del Punto nascite di Sant’Agata di Militello.

lwzws