Milazzo, tensione tra i lavoratori dell’indotto

Milazzo, tensione tra i lavoratori dell’indotto

Raffineria di Milazzo, tensione tra i lavoratori dell’indotto.
L’assemblea di oggi ha deciso di continuare mobilitazione e sciopero.

Messina, 17 settembre ’20 – Prosegue la mobilitazione e lo sciopero, iniziato già lunedì scorso, di
tutti i lavoratori dell’indotto della Raffineria di Milazzo. La decisione è arrivata al termine di una
partecipata assemblea degli operai che si è tenuta questa mattina e l’obiettivo è quello di ottenere il
rientro nel ciclo produttivo di tutti i lavoratori ancora in cassa integrazione.
L’assemblea ha respinto con forza il contenuto di una nota diffusa dalle aziende dell’indotto che,
per la preoccupazione dello sciopero, hanno annunciato unilateralmente la sospensione degli
accordi d’area. «All’attacco occupazionale – sostengono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil – adesso si
aggiunge quello al salario. In un quadro così grave e con una tensione altissima tra i lavoratori,
facciamo appello alla responsabile sociale di imprese e della stessa Ram perché rispettino quanto
previsto in materia di flussi occupazionali e quanto definito negli accordi sottoscritti».
Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil ribadiscono come «anche la carenza di personale ha sicuramente un
impatto negativo sul terreno della sicurezza. In assenza di tempestive e risolutive risposte, quindi,
siamo pronti ad attuare tutte le iniziative di proteste necessarie».

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