Milazzo, Gigliopoli polemizza e non si mette in regola
COMUNICATO STAMPA / A SEGUIRE COMMENTO DEL DIRETTORE
Gigliopoli risponde alle accuse di illegittimità
“Abbiamo saputo a mezzo stampa del parere dello Studio Legale Arena. Ci rammarica che – come si evince dagli articoli – gli avvocati non siano stati resi edotti di tutti gli atti che ci riguardano”. La Città dei bambini spensierati in risposta alle accuse di illegittimità in suo conto.
Gigliopoli, 4 ottobre 2021 – “C’era Don Luigi Ciotti in visita a sorpresa a Gigliopoli, quando abbiamo appreso dalla stampa che il nostro rapporto con la Fondazione Lucifero di San Nicolò veniva apostrofato con il termine ‘illegittimo’. Ci siamo chiesti come mai venivamo a sapere di questo parere solo tramite i giornali e perché chi ieri ci definiva ‘vittima’, oggi decide di attaccarci in maniera subdola e plateale.”
Esordisce così l’Associazione ‘Il Giglio’, presieduta da Enzo Scaffidi che sconcertato e rammaricato per l’accaduto, aggiunge “La natura dell’Associazione Il Giglio è quella di orientare le proprie risorse non al profitto, ma al perseguimento dell’interesse comune. Vorremmo che le accuse ci venissero mosse in maniera totale, completa, libera e trasparente, vorremmo che il mezzo stampa venisse utilizzato anche e soprattutto per raccontare il nostro progetto, apprezzato dai più, ma denigrato da un’ostile politica di bandiera. È tempo di chiarezza, è tempo di parola per noi, è tempo che liti e discussioni inutili non intralcino la vita dei più deboli, dei minori, di chi ha una realtà dura da affrontare ogni giorno e riconosce in Gigliopoli un porto sicuro. La priorità per gli associati, i professionisti, gli educatori e tutti gli operatori dell’Associazione Il Giglio sono i fruitori della Città dei bambini spensierati, unici protagonisti indiscussi di una realtà ideata e realizzata su misura per loro.” – dichiara Enzo Scaffidi.
Si definisce ‘illegittimo’ un partenariato che dura da più di un decennio, che ha visto crescere un progetto innovativo sperimentale che esiste da circa vent’anni e che viene apprezzato da esperti di tutto il mondo. “Ci sentiamo attaccati e feriti e non vogliamo più stare in silenzio a guardare questo misero teatrino, mentre fanno a pezzi il futuro di centinaia di bambini e ragazzi”. – continua il Presidente.
Gli inviti al dialogo, a conoscere meglio il progetto, il tentativo di alzare la testa e rispondere sono sempre stati vani. “Intervenire tramite questo comunicato rimane, al momento, l’ultima spiaggia per essere ascoltati. Alla polemica, abbiamo sempre preferito la politica del fare e dell’esserci. I nostri bambini, gli adolescenti e le persone che accogliamo hanno bisogno di tutte le nostre energie e risorse e soffermarci su discussioni inutili ruba tempo a loro. Bloccare l’irreparabile danno alle attività progettuali e arginare quello conseguente, sia a livello economico, che di immagine è l’azione a cui siamo costretti.” – chiarisce Enzo.
Durante gli ultimi due anni, l’associazione ha atteso pazientemente e troppo a lungo, lottando ogni giorno per la sopravvivenza di un progetto in cui chi vive quotidianamente la Città crede moltissimo e che ha dato ottimi frutti in termini di salvaguardia ambientale, di crescita interpersonale, cura e terapia dei bambini, degli adolescenti e degli adulti con disagi sociali e psichici, ma anche molto altro. “Riuscire ad avere le risposte che meritiamo, è questo a cui miriamo. – continua Enzo, che conclude – Ci spieghino perché il nostro partenariato è illegittimo, sulla base di TUTTI gli atti che ci riguardano e non solo di una parte. Ci spieghino perché parlano di noi, associandoci al termine illegittimità”.
Allora, legittimità è:
- Tenerci all’oscuro della redazione di un parere legale nei nostri confronti?
- Apostrofarci come ‘vittime’ e trattarci da carnefici?
- Mettere in dubbio anni ed anni di bene comune, sulla base di interessi puramente economici?
- Insinuare un’amministrazione non trasparente e non rendere ai legali che hanno redatto il parere TUTTI GLI ATTI AMMINISTRATIVI che ci riguardano?
- Parlare di Gigliopoli, non conoscendo il progetto e non prendendosi nemmeno la briga di curiosare e capire com’è nata e si è sviluppata la Città dei bambini spensierati?
- Accusarci di strumentalizzare Libera e Don Ciotti?
- Minare il futuro di molti bambini, mettendo in dubbio tutte le professionalità che in questi anni si sono succedute in Fondazione e trattando i membri dell’associazione come invisibili?
L’elenco potrebbe essere lunghissimo e le valutazioni si fanno in maniera oggettiva e sulla base di tutti i mezzi a disposizione, interpellando ogni parte interessata, soprattutto se si parla di partenariato. In un accordo di questo tipo, le parti in causa sono almeno due. L’Associazione “Il Giglio”, da sempre braccio destro del suo partner in cui ha trovato collaborazione e dialogo, adesso viene estromessa totalmente dagli ‘affari’ della Fondazione con un unico obiettivo: far fuori chi da decenni lavora al miglioramento del territorio e dei cittadini. Per questo, l’Associazione “Il Giglio” rinvia alle sedi opportune gli ulteriori approfondimenti del caso, e non esclude di adire le vie legali per la tutela della propria immagine e della propria reputazione, compresi i danni conseguenti.
UN COMMENTO A FIN DI BENE
Caro Enzo,
ci siamo appena conosciuti nel corso della conferenza stampa del CdA della Fondazione Lucifero nel salone della Baronia e ho ascoltato anche il tuo intervento, ho visto anche ciò che hai fatto circolare sulla stampa ed oggi ho ricevuto il tuo comunicato. Ho deciso di pubblicarlo, ma consentimi di dirti una cosa: non condivido questa vostra strategia del vittimismo. Da quello che mi è dato di sapere e di capire di questa storia nessuno nutre pregiudizi nei vostri confronti, né c’è in atto un complotto per organizzare la vostra sostituzione. Tuttavia, se posso spiegarmi con un esempio banale, oggi io guido l’auto con più capacità di quando avevo 18 anni, eppure, anche se non ho mai avuto nessun incidente, ogni 3 anni devo fare la revisione della patente. E se mi dovessero fermare i carabinieri in posizione irregolare non posso giustificarmi dicendo che sto andando ad ascoltare la messa. Che significa? Vi conviene, come suggerisce anche l’avv. Arena, nominato dal Presidente Ciraolo, mettervi in regola con la revisione del rapporto di partenariato e discutere con serenità e fiducia col Cda. Se un giorno, malauguratamente, dovreste dar conto delle vostre attività amministrative ad autorità esterne a ben poco vi servirebbero le foto insieme a don Ciotti, nobile figura, che è e deve rimanere punto di riferimento per tutti e non alfiere di una parte per alimentare una controversia che non ha ragione di esistere. Un caro saluto
Giovanni Frazzica
