Milano, il Presidente Mattarella alla Fondazione Ambrosianeum

Milano, il Presidente Mattarella alla Fondazione Ambrosianeum
Nicola Lombardo
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Fondazione Ambrosianeum di Milano

Lunedì 14 ottobre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è intervenuto alla Fondazione Ambrosianeum di Milano, in occasione di un evento del Centro orientamento immigrati – Associazione Franco Verga presieduta dall’On. Lino Duilio. Presente all’iniziativa il nostro inviato in Lombardia Nicola Lombardo, socio del Centro orientamento immigrati – Associazione Franco Verga, segretario fondatore della Federazione delle Associazioni Siciliane in Lombardia ma soprattutto amico di lungo di lungo corso, sin dai tempi della sua militanza siciliana nel Partito Popolare Italiano dell’On Lino duilio. Al cuore degli emigrati  e degli immigrati di allora e di oggi hanno “parlato” le parole decise del Presidente Mattarlella, che ha rivendicato l’appartenenza ad una terra, la Sicilia, che tanto ha dato e ancora dà in termini di operosità e contributo intelletuale, alla Lombardia; parole che vistà l’importanza vi riportiamo integralmente in questo estratto finale del suo discorso: “Ma Milano seppe superare anche il terrorismo. Si deve essere davvero lieti di constatare che “la fabbrica dei milanesi” non è ferma. L’impegno per la coesione sociale, l’accoglienza, il progresso, l’integrazione, il divenire della cittadinanza, è attività permanente. La circostanza che, a oltre 60 anni dalla fondazione, quel seme gettato continui a fruttificare ci parla di una buona causa: quella che vede al centro le persone.
Oggi gli immigrati sono altri, come ha illustrato il presidente Lino Duilio. «Nuovi sguardi, altre voci», li avete chiamati. Non vengono più dal Mezzogiorno d’Italia ma da più lontano, da Paesi europei come l’Ucraina, aggredita da una guerra insensata, dai Balcani. Da altri continenti, gravati anch’essi da condizioni insostenibili. Altri sono anche gli attori di un lavoro prezioso che tende a inverare gli obiettivi di solidarietà che la Carta costituzionale ha posto alle basi della nostra convivenza. Un lavoro, il vostro, per la Repubblica. E di questo vi ringrazio».
Nicola Lombardo

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