Meno male che Verdone c’è di Giovanni Frazzica

Meno male che Verdone c’è di Giovanni Frazzica

Meno male che Carlo (Verdone) c’è di Giovanni Frazzica

Ha passato un brutto quarto d’ora Orazio Micali, il direttore del Museo regionale di Messina, quando si è trovato di fronte Red Ronnie che pretendeva di entrare senza Green Pass né mascherina, insieme al suo staff. Dice Micali: “Mi è sembrato un personaggio in cerca di visibilità che non voleva rispettare la legge, ho agito con normalità per togliere dall’imbarazzo il mio personale. Mi sono visto costretto a chiamare le forze dell’ordine, così come avrei fatto per il signor Rossi o Bianchi”. Da due anni l’arch. Micali dirige il Museo e non gli era capitata una situazione del genere: “Il signor Ronnie ed i suoi accompagnatori non indossavano neanche la mascherina, un obbligo che esiste da un anno e mezzo, si andava ben oltre la mancanza del Green Pass. Gli è stato chiesto di indossarla ed è iniziato un teatrino sui diritti, è stata un’azione molto sopra le righe. Il nostro compito non è interpretare le leggi ma applicarle. Ho bloccato Red Ronnie come avrei fatto con chiunque, tuttavia l’ho invitato a tornare col Green Pass”. E l’esperto musicale è tornato col green pass e insieme al sindaco De Luca. “La mia – ha detto Ronnie – è stata solo una provocazione. Non sono no vax, sono per la cultura e la situazione attuale non la sta aiutando. Il mio era un modo per promuovere questo meraviglioso museo”. Il sindaco De Luca ha cercato di spegnere le critiche degli ultimi giorni con la proposta della settimana gratis al museo. “Un modo concreto – ha detto – per far conoscere il MuMe ai messinesi, non poteva esserci momento migliore per promuovere l’iniziativa quale il 450° anniversario della nascita di Caravaggio”. Un modo diverso per dare visibilità al Museo e lustro alla Città lo ha offerto invece Carlo Verdone. Questo il commento del noto attore e regista romano dopo i tre giorni trascorsi in città per ricevere il Joe Petrosino Award. “Bellissimo il duomo così come il museo, i paesaggi, grazie per l’affetto mostratomi”. Verdone si è dichiarato “stregato” da Messina al punto di sceglierla come location per il suo prossimo film. Un soggiorno da turista che lo ha portato a visitare in maniera composta prima il museo e, successivamente, il duomo, accompagnato dall’Assessore regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà. “Ho visto la parte più caratteristica – ha detto il regista – che in precedenti viaggi mi era sfuggita. Penso che Messina, malgrado il terremoto del 1908, debba essere considerata un punto d’incontro importante delle culture del Mediterraneo senza dire che è un sacco bella!”. A occhio e croce, tra i due ospiti del Museo e della Città, quello che non la fa apparire volgare e provinciale sembra essere proprio Verdone e, se girasse anche il film, sarebbe un sacco un sacco bello!

Tratto dal settimanale I VESPRI

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