Marino interviene per l’Ospedale di S.Agata di Militello

Marino interviene per l’Ospedale di S.Agata di Militello

ROMA L’on. Stefania Marino interviene per l’Ospedale di S.Agata di Militello, a seguire il testo della sua dettagliata interrogazione:

Interrogazione a risposta in Commissione

Al Ministro della Salute, per sapere, premesso che:

le criticità del sistema sanitario nazionale stanno avendo farvi ripercussioni in molte aree del paese tra cui la Sicilia;

tra le problematiche più evidenti nell’isola si segnalano:

– la carenza di personale: si registra una mancanza cronica di medici, infermieri e altro personale sanitario che porta a carichi di lavoro eccessivi per il personale esistente e difficoltà nel garantire una copertura adeguata dei servizi;

– lunghe liste d’attesa: i tempi di attesa per visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici sono spesso molto lunghi, causando disagi per i pazienti e potenziali ritardi nella diagnosi e nel trattamento come evidenziato anche dai recenti decessi riportati dai media;

– disuguaglianze territoriali: l’accesso ai servizi sanitari e la qualità dell’assistenza possono inoltre variare significativamente tra diverse aree con zone più isolate o meno infrastrutturate che presentano maggiori difficoltà;

– inefficienze organizzative: criticità a livello di coordinamento tra ospedali, medicina territoriale e altri servizi possono portare a sprechi di risorse e a una minore efficacia complessiva del sistema;

tra i nosocomi siciliani con maggiori problematiche vi è l’Ospedale Sant’Agata di Militello in provincia di Messina i cui reparti sono stati visitati dall’interrogante nel mese di gennaio 2025;

la carenza di organico, nonostante l’impegno e la professionalità di medici ed infermieri in servizio, è riscontrabile in tutti i reparti peraltro in un bacino d’utenza di quasi 100 mila abitanti e la notevole distanza dagli altri nosocomi regionali. Mancano anestesisti, cardiologi, chirurghi, neurologi oltre ai primari;

prestazioni fondamentali per la prevenzione e la diagnosi come la risonanza magnetica non sono erogate mentre vengono colpevolmente attivate convenzioni con strutture private;

nella struttura è stato inoltre da annii cancellato anche il punto nascita, che rappresentava un presidio fondamentale per la comunità;

nella struttura mancano inoltre le apparecchiature necessarie a salvare la vita delle persone. Nel reparto di medicina non è ancora stata infatti attivata la stroke-unit col risultato che il primo servizio utile e più vicino si trova a Messina;

apprendiamo nei giorni scorsi dalla stampa che,  dopo la chiusura dei reparti di Neonatologia e Cardiologia, l’Asp di Messina ha deciso di chiudere anche il reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Sant’Agata di Militello. La notizia, confermata da una disposizione del 16 aprile 2025, sarebbe giustificata dalla grave carenza di personale medico specializzato e dall’impossibilità di garantire l’attività chirurgica in sicurezza;

sempre secondo la stampa l’accordo verbale tra il direttore generale dell’Asp e il direttore dell’UOC di Chirurgia di Patti, l’attività chirurgica urgente sarà garantita esclusivamente presso il Presidio ospedaliero di Patti. A Sant’Agata di Militello rimarrà attiva solo una “non documentabile chirurgia finalizzata esclusivamente all’effettuazione delle consulenze chirurgiche urgenti”;

qualora questa decisione venisse confermata si tratterebbe di un fatto gravissimo che priverebbe un vasto e diversificato bacino di utenza di ulteriori prestazioni fondamentali per garantire la salute pubblica, contravvedendo palesemente ad un diritto sancito dalla Costituzione;

in questo contesto appare poi paradossale che, invece di utilizzare le risorse pubbliche per risolvere queste carenze, vengano attivate nuove convenzioni con strutture private come recentemente per il reparto ortopedia.

Se sia a conoscenza delle criticità presenti attualmente nell’ospedale Sant’Agata di Militello in provincia di Messina citate in premessa ed in particolare della recente ventilata chiusura del reparto di chirurgia e quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di garantire realmente ai cittadini interessat il diritto alla sanità pubblica previsto dalla Costituzione.

Marino

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