Dati sulla disoccupazione, città che coltiva illusioni

Dati sulla disoccupazione, città che coltiva illusioni

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Dalla laurea negata a Marracash ai dati sulla disoccupazione, pillole sulla città che coltiva illusioni
di Graziella Lombardo tratto da MessinaToday

Ci sono notizie, anche se stipate in poche righe, che sembra non abbiano alcun legame, che non debbano parlarsi: scontri che non fanno numero, numeri che non fanno scontri, indignazioni che durano un giorno. E invece, mentre si guardano in faccia, si specchiano una nell’altra.

La prima: Corte dei Conti. In Sicilia indaga su oltre duecento casi ma questo “presidio di legalità” – scrive il costituzionalista messinese Michele Ainis – composto da una manciata di giudici che punisce il danno erariale,  quello per intenderci che prosciuga le casse dello Stato per colpa di amministratori incapaci o corrotti, sta per essere disarmato grazie a una legge proposta dal Fratello d’Italia oggi ministro Tommaso Foti che punta a creare misure a tutela del “portafoglio individuale degli amministratori a scapito del portafoglio pubblico”.

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La seconda: il Consiglio dei ministri ha deliberato la nomina del messinese Giovanni Ardizzone,  attualmente magistrato presso il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia, a Consigliere di Stato. Lo ha voluto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con il parere favorevole del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa. La nomina rientra nell’ambito dei posti riservati al Governo. Il Mit di Salvini ha invece dato il suo benestare alla nomina dell’avvocato Francesco Rizzo quale presidente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto (Adsp). Penalista serio, esponente di Fratelli d’Italia, persona perbene che ha mostrato negli anni di amare la sua terra. Qualcuno ricorderà anche la sua convinta battaglia contro il Ponte. Preistoria.

La terza: tanti si sono scandalizzati perché all’Università di Messina qualcuno si è battuto per fare conferire la laurea honoris causa in “Scienze dell’informazione” al rapper Marracash e plaudono a quei docenti che hanno impedito che questo accadesse. Giusto, non si può promuovere una cultura legata a contenuti sessisti in una università che è stata troppo spesso al centro di scandali, anche recenti, senza che nessun docente sentisse il bisogno di alzare la propria voce per capire cosa stava accadendo. 

La quarta: mentre il Paese ha appena superato Pasqua e Pasquetta e si appresta a festeggiare il 25 aprile, preparandosi a sventolare bandiere e discorsi solenni, il Mezzogiorno celebra la sua liberazione incompiuta e continua a convivere con una disoccupazione cronica, con la fuga di giovani. Il Sud e la Sicilia in particolare resta in fondo alla classifica del lavoro.  Secondo i recenti dati di Eurostat relativi al 2024, siamo i peggiori con un tasso di occupazione del 46,8%, seguiti a ruota da Calabria e Campania.  Ma su tutte queste cose, apparentemente slegate fra loro, non s’aprirà mai un dibattito serio. Meglio come argomento le favole a lieto fine sulla rinascita del Sud grazie al Ponte sullo Stretto che porterà – dice Salvini – 120mila nuovi posti di lavoro. E indietro così. Tanto non costa nulla coltivare illusioni. Anche quando a promettere sono sempre le stesse facce, nonostante qualcuno l’abbia già persa.

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© MessinaToday

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