Malfa, Arianna Caruso premia Clara Rametta

Malfa, Arianna Caruso premia Clara Rametta

Malfa, in una località incantata, la terrazza di Capofaro,  la tenuta del conte Alberto Tasca d’Almerita, ed in una occasione particolare che vedeva presenti tutti i maggiori produttori  di Malvasia nelle isole Eolie, si è svolta la cerimonia di consegna del premio “Federico III, re di Sicilia”. La cerimonia è stata introdotta dal prof. Marcello Saija – docente di Storia delle Istituzioni Politiche,   che ha ricordato come la produzione di Malvasia, all’inizio del 1800, ebbe un’impennata, grazie alla presenza dei soldati inglesi nell’isola maggiore, la Sicilia, che ne ordinarono 10.000 litri l’anno, per dieci anni. Tale ordinativo innescò un processo di sviluppo della economia locale, consentendo la nascita di una marineria autonoma, mentre le comunità di Salina, oltre 9 mila abitanti, riuscivano a rendersi autonomi da Lipari. Drammaticamente però, nella primavera del 1889 la filossera, distruggendo i vigneti, poneva fine a tale periodo di prosperità. Non restava altra via di sopravvivenza se non l’emigrazione, che in pochi anni porterà al dimezzamento della popolazione.  Ma, grazie ai pochi rimasti ed alla loro caparbietà, la produzione riprendeva ed oggi la Malvasia delle Lipari è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. Intervenendo a nome delle Associazioni che hanno istituito il premio, Umanesimo e Solidarietà e CittadinanzAttiva, con il sostegno del CESV, una giovanissima Arianna Caruso, senza tradire emozione di sorta, dopo aver ricordato chi era Federico III, ha affermato “che durante l’istruttoria del “Premio”, per scegliere il comune meritevole dell’assegnazione, si è dovuto prendere atto che la gran parte dei beni culturali, qualificata dal fatto di possedere un particolare interesse, risulta abbandonata agli insulti del tempo e dei vandali. Ne, peraltro, la consistenza complessiva, la distribuzione territoriale e la frammentarietà cui si aggiunge la debolezza della gestione di tale settore da parte dei comuni, oggi in enormi difficoltà finanziarie, fanno ben sperare per il futuro. Pertanto la presenza pur diffusa nel territorio troppo spesso finisce per diventare sinonimo di mera esistenza e sempre meno punto di partenza per la creazione di valore. Quindi una riflessione, con le associazioni di volontariato, tramite il CESV che li rappresenta, sulle condizioni che possono rendere possibile la sostenibilità della conservazione e della gestione dei beni tangibili, rappresentati dai beni archeologici, architettonici, paesaggistici, artistici e storici appare più che necessaria, anche perché le disponibilità finanziarie esistono, anche se di difficile individuazione. In particolare occorre mettere in evidenza la stretta relazione fra sviluppo civile e sviluppo economico e le modalità con cui il patrimonio culturale può partecipare a processi di creazione di valore economico per i territori. Per questo, ogni anno, siamo giunti al settimo, cerchiamo di individuare le amministrazioni comunali che si impegnano a conservare e valorizzare al meglio il proprio patrimonio e le proprie tradizioni. Quest’anno si è deciso di assegnare il  Premio “Federico III, Re di Sicilia” al Comune di Malfa per il suo impegno a difendere le produzioni locali, Malvasia e cappero,  e per le iniziative, tutte di altissimo livello, con cui valorizza le proprie tradizioni ed anche per aver realizzato il Museo dell’Emigrazione.” A questo punto Arianna Caruso ha consegnato il premio, consistente in uno scudo ricoperto di pelle, riportante i colori della Sicilia e l’aquila imperiale, alla dott.ssa Clara Rametta, sindaco di Malfa, che intervenendo brevemente per ringraziare, ha ricordato il costante impegno della sua amministrazione accanto ai produttori di Malvasia. Per CittadinanzAttiva erano presenti Pippo Pracanica, Nino Quartarone, Angela Rizzo, Giovanni Caruso.

lwzws