Lucifero: Scicolone, Schirò e Puglisi si dimettono dal C.d.A.
MILAZZO Fondazione Lucifero: Scicolone, Schirò e Puglisi si dimettono dal C.d.A., ora l’Ipab deve essere commissariata
Evento di straordinaria potenza alla Fondazione Lucifero di Milazzo: si sono dimessi dal C.d.A. contemporaneamente tre amministratori sottoscrivendo lo stesso documento il Presidente Franco Scicolone ed i Consiglieri Gino Puglisi e Rosalia Schirò. Qualche anno fa i tre consiglieri avevano creduto di dare una svolta alla gestione dell’Ipab sostituendo l’allora Presidente Maria teresa Collica con Franco Scicolone. In seguito hanno capito che non era quello il vero probòema. «E’ stata una lotta contro i mulini al vento» hanno affermato tra l’altro nel corso della Conferenza Stampa che hanno tenuto nei locali del palazzo della Baronia «Abbiamo capito che il problema consiste nel fatto che tutto ciò che il Consiglio delibera sistematicamente viene disatteso dagli uffici della Fondazione. Chiediamo atti e chiarimenti su fatti che riteniamo gravissimi, ma su cui non abbiamo ricevuto mai alcuna risposta. Non serve ricoprire questi incarichi si può incidere sulla gestione di cui si è comunque responsabili». Scicolone, Puglisi e Schirò hanno caratterizzato il loro documento, illustrato alla stampa e poi protocollato nel registro generale della Fondazione, con cinque argomenti che riportiamo in sintesi: La preoccupante situazione economico/finanziaria ereditata dalle precedenti gestioni: elevato contenzioso con affidamento ad avvocati spesso senza preventivi di spesa e senza proposta di delibera con relativa copertura finanziaria; pregiati cespiti mai messi a reddito o con colpevole ritardo, pe ri quali non è stato adeguatamente predisposto il bando di gara per l’affitto; singolare e perpetuo rapporto di partneraiato con l’Associazione il Giglio, che attualmente occupa abusivamente i locali di proprietà della Fondazione; sistematica revisione/modifica delle tavole fondative, oggi stravolte rispetto alla reale volontà della Baronessa Maria Lucifero. Come conseguenza delle dimissioni di 3 consiglieri su 5 dovrebbe automaticamente decadere il C.d.A. e dovrebbe essere nominato al più presto un Commissario straordinario. Questo gesto dei tre Amministratori, che indubbiamente ha un notevole significato non solo sul piano della conduzione contabile/amministrativa dell’Ente, potrebbe produrre conseguenze di vario genere di cui vi daremo conto se dovessero manifestare.
