LA MERITOCRAZIA VISTA DA UN’ALTRA DIMENSIONE

LA MERITOCRAZIA VISTA DA UN’ALTRA DIMENSIONE

LA MERITOCRAZIA VISTA DA UN’ALTRA DIMENSIONE di Paolo Pantani
C’è in Italia un leader politico, l’unico condannato per “gli anni di piombo”, i quali hanno riguardato molti leader politici, credo anche dei passati  governi:Adriano Sofri, il quale ha qualcosa da dire di importante sulla Meritocrazia in italia.Adriano Sofri ha dichiarato:“Quando c’erano le idealità a nobilitare le carriere, la selezione si teneva ancora in bilico fra meriti e affari, poi sono rimasti nudi gli affari, e finalmente gli affari si sono sventolati come Ideali.” 
Pur non condividendo  le motivazioni  personali di Adriano Sofri, giustificate dal clima di quegli anni, (che anche io ho vissuto), motivazioni che  lo  hanno portato alla condanna a  ventidue anni per il concorso morale nella uccisione del Commissario Luigi Calabresi, condivido questa tesi sulla Meritocrazia.C’era prima un “bilico fra meriti e affari”,  invece  oggi, come è il caso drammatico di oggi del Consiglio Superiore  della Magistratura,  rileviamo che si decidevano le nomine delle Procure con esponenti di partiti che erano pure indagati. E’ il caso di Luca Lotti, attalmente “autosospeso” dal suo partito, senza che nessuno gli abbia rivolto almeno un chiarimento sulle sue “cene” con il C.S.M.  che erano concordate per lo scopo  di individuare i vertici della Procura di Roma.
Non ricordo nessun merito nella carriera politica di Luca Lotti, tranne gli affari della famiglia Renzi ed ecco finalmente svelata la vera essenza del potere, gli affari, solo esclusivamente gli affari, siamo a questo punto.Quindi siamo tornati a Vladimir Ilyich Ulyanov, detto Lenin, il governo, qualsiasi governo, è il “gabinetto di affari” della borghesia. Con questi esempi, come pensare che le nomine nelle ASL non siano tutte discutibili? Per questo 
VOGLIAMO NAPOLI CIVICRATICA CAPITALE DEL MEDITERRANEO

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