Il "PARTITO DEL POPOLO" e la DEMOCRAZIA CRISTIANA
Il “PARTITO DEL POPOLO” e la “DEMOCRAZIA CRISTIANA”
Dopo il convegno su Sturzo del svoltosi il 18. Gennaio a Roma ,presso la sala Alessandrina,molti amici hanno manifestato perplessità e disagio su una singolare conduzione dell’evento,pur apprezzato per una pregevole introduzione dell’on .Mannino.
Certamente va rilevato l’anomalo protagonismo di alcune persone che ,senza mandato ,hanno assunto il ruolo di “mosche cocchiere” di un progetto politico nato con diverse finalità che rischiano forse di essere vanificate.
Personalmente,desidero precisare che non ho mai sostenuto la costituzione di un nuovo soggetto politico che possa subentrare al progetto di ricostituzione del Partito della Democrazia Cristiana storica,che,tanti come noi,vogliono pienamente legittimato sul piano organizzativo e politico con il prossimo congresso nazionale.
Diverso e’ il tema della presenza nello scenario politico ed elettorale più ampio che impone, realisticamente ,di perseguire una strategia di alleanze e di coinvolgimenti con le altre forze politiche e i movimenti associativi che hanno una comune ispirazione politica e valoriale.
La”Federazione Popolare” ,a mio giudizio,se correttamente gestita attraverso una piattaforma programmatica e una strategia politica concordata,può rappresentare lo strumento idoneo sia a livello territoriale che a livello nazionale per affrontare unitariamente le competizioni elettorali e per riproporre positivamente per i democristiani un ruolo da protagonisti nello scenario prefigurabile con la nuova ,auspicata ,stagione politica. Renato Grassi
