Il Paese dei bacucchi di Cosimo Recupero
Nel giro di poche ore sono riapparsi sulla scena due personaggi che preferivamo non dover rivedere più: Grillo e Casaleggio.
A differenza del passato, però, questi due signori del nulla cosmico non hanno marciato appaiati ma l’uno contro l’altro.
Grillo, dal palco di Roma, sembra essere sceso in campo per dare un aiutino al povero Conte, sempre più a corto di idee.
Casaleggio, invece, per il motivo esattamente opposto, ovvero sminuire la manifestazione dei 5 stelle, forse in preparazione di un nuovo partito/movimento personale da proporre agli italiani come panacea di tutti i mali, ivi compresi i mali creati proprio dai grillini e dal grillismo.
Ma se Casaleggio sembra un po’ scoppio, senza nemmeno tanta convinzione e solo, il comico genovese è riuscito a ridare un po’ di verve ad un partito che, diciamocelo chiaramente, ha preso le fattezze di Conte, ovvero quelle di uno che, più che dell’intelligenza artificiale di cui parla Casaleggio, sembra figlio della stupidità naturale di quanti continuano a credere che un avvocato con parcelle milionarie possa essere l’uomo del popolo. Ma tant’è…
Grillo quindi ha ridato un po’ di fiato ad un movimento 5 stelle ormai sonnacchioso, stanco, istituzionalizzato. E lo ha fatto spostando ancora più in alto l’asticella del ridicolo.
In molti si sono scandalizzati per le parole sul passamontagna. Nel PD, che ogni tanto ha qualche reminiscenza di sinistra, la parola passamontagna ha evocato gli anni bui della Prima Repubblica, quando i comunisti si barcamenavano nemmeno troppo bene fra un rigorismo legalista che portò alla morte di Moro e le mai sopite tentazioni rivoluzionarie ed eversive che spingevano Botteghe Oscure a definire i brigatisti solo come “compagni che sbagliano”, quando la definizione giusta sarebbe stata “criminali”.
Ma anche qui il PD a guida Schlein ha perso l’ennesima occasione per stare con i piedi per terra. Ed invece di scandalizzarsi per i passamontagna avrebbe dovuto scandalizzarsi per il modello di società che Grillo, ignaro del pericolo che corre a urlare scempiaggini, ha indicato.
Sì, perché Grillo ha invitato gli italiani ad andare ad aggiustare aiuole e marciapiedi a spese proprie, di notte e col volto coperto, quasi che rendersi utile fosse cosa di cui vergognarsi. E questo, unito al fatto che i grillini sono i padri del reddito di cittadinanza, la dice lunga sull’idea di società che ha Grillo: una società nella quale chi non lavora va pagato e chi lavora deve farlo di nascosto. Una società nella quale il lavoro, la fatica, il talento non sono più un valore ma un disvalore.
E poi però tutti si lamentano del fatto che i giovani vanno via e la società invecchia. In altre parole, con il reddito di cittadinanza hanno costruito il paese dei balocchi. E facendo scappare i giovani talenti stanno costruendo un’Italia sempre più vecchia. Stanno creando il paese dei bacucchi.
