Grillo: la fine di Piersanti e la solitudine della Sicilia

Grillo: la fine di Piersanti e la solitudine della Sicilia

Sentii nettamente la solitudine che attendeva la Sicilia subito dopo le cerimonie di Salvatore Grillo*

“Il mio ricordo di Piersanti Mattarella si divide in due momenti, il primo e’ legato alle ore della tragedia che vissi da giovane deputato regionale quando ebbi la sensazione di una grande solitudine nonostante la grande partecipazione popolare e delle istituzioni al dolore e alla indignazione. Sentii nettamente la solitudine che attendeva la Sicilia subito dopo le cerimonie. La seconda riguarda sempre la Sicilia ma nella sua proiezione politica dove si stava svolgendo un duro confronto che riguardava le scelte da prendere per il tipo di società che le liberalizzazioni dei commerci e la formazione della Comunità Europea imponevano. Maturavano scelte che avrebbero cambiato il Paese: l’alta velocità, le autostrade, l’ammodernamento dei porti e degli aeroporti, le comunicazione, la ricerca scientifica e altro ancora, un panorama le cui scelte vincenti avrebbero reso forti o deboli alcune parti del Paese e in quel confronto Piersanti sarebbe stato molto utile perché il suo prestigio era in crescita e largo era l’apprezzamento di lui in tutta Italia. Negli ultimi tempi aveva attivato uno strumento importantissimo, la conferenza delle regioni meridionali, da lui voluto e sul quale chiese ed ottenne il voto dell’assemblea Regionale Siciliana. Aveva intuito che sul piano nazionale era giunto il momento di fare fronte comune con tutte le regioni mediterranee, come se prevedesse la nascita del fenomeno leghista. Puntualmente dopo la sua uccisione l’iniziativa aborti.”

*On. Salvatore Grillo. Fondatore di Unità Siciliana e di Mezzogiorno Federato

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