Dopo 44 anni resiste il ricordo di Piersanti Mattarella

Dopo 44 anni resiste il ricordo di Piersanti Mattarella

Dopo 44 anni resiste il buon ricordo di Piersanti Mattarella, Uomo. Politico e grande Presidente

L’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana, venne commesso domenica 6 gennaio 1980 a Palermo, mentre si recava a messa, ma il ricordo della sua figura e del suo esempio rimane straordinariamente vivo nella memoria e nel cuore dei siciliani. La riprova è nelle tante testimonianze e nei tanti ricordi che molti, in maniera assolutamente trasversale, hanno ritenuto di dover manifestare. A seguire ne pubblichiamo alcune: On. Marianna Caronia, Lega Palermo : “Piersanti  Mattarella rimane per sempre l’esempio di un’interpretazione audace e valorosa della professione politica. Nell’occasione della commemorazione del suo omicidio avvenuto per un disegno criminale che lo ha voluto bersaglio, voglio ricordare la straordinaria dedizione di Mattarella per un’attività che sentiva come una missione e che lo portò a combattere la piovra mafiosa attraverso reali riforme dell’amministrazione regionale e della politica”. On. Giovanni Burtone, Gruppo Pd Ars: “Piersanti Mattarella è stato ispiratore di una stagione politica per la Sicilia e per la comunità nazionale. In un momemento difficilissimo caratterizzato dal terrorismo e dall’attività mafiosa che tendeva a consolidare la sua presenza nell’Isola, il Presidente Mattarella riuscì a inpostare una politica di riforme e di regole che risultano ancora valide ed alle quali continuiamo ad ispirarci per fare buona politica e corretta amministrazione”. Sen. Dafne Musolino, Gruppo Italia Viva: “La storia di Piersanti Mattarella e della sua opera di Uomo e Politico impegnato nella più importante rivoluzione politica e culturale della Regione Siciliana costituisce ancora oggi un faro che illumina il cammino per tutti coloro che credono nei valori della legalità e della giustizia. A Mattarella si devono le prime e più importanti riforme siciliane in tema di controllo di appalti pubblici, di riforma del settore agricolo, di criteri stringenti per la nomina dei dirigenti regionali. Pochi forse ricordano l’impegno del Presidente Mattarella in favore della occupazione e per le famiglie: per suo volere venne varato il piano di rifinanziamento degli asili nido e sui consultori familiari. Il programma di riforme voluto da Mattarella continuò con l’attuazione del Piano di sviluppo per la Sicilia, l’istituzione delle unità sanitarie locali e una riforma degli enti economici siciliani (Esa, Ast, Crias, Ircac, Istituto Vitevino ed Eas) che introduceva criteri di efficienza e trasparenza, oltre che norme che prevedevano incompatibilità e limiti di durata degli incarichi dirigenziali. Il 6 gennaio 1980 la Sicilia e tutti gli uomini onesti e liberi furono privati di un grande Uomo e di un eccellente politico, innovatore e ammodernatore della pachidermica macchina amministrativa siciliana, la cui opera fu bruscamente interrotta con la sua tragica uccisione per mano della mafia, ma il cui esempio costituisce una testimonianza che ogni siciliano ha il dovere di onorare con la memoria e con l’impegno civile”.

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