Gianos: banca, edilizia, frutta, vini, disco, pompe funebri
Operazione Gianos: banca d credito peloritanoi, edilizia, frutta, vini, discoteche ed anche pompe funebri. Una vera economia parallela.
Le accuse mosse agli indagati dell’operazione Gianos che ha come epicentro la Banca di Credito Peloritano hanno come perno il riciclaggio e autoriciclaggio. Al centro non compaiono nomi particolarmente altisonanti, come era previsto in un primo momnto, ma appaiono in prima fila le aziende del gruppo Giordano, l’imprenditore che ha costruito il palazzo dove ha sede la stessa sede della Banca ed ha anche operato con altre aziende nael circuito di indagini sulla criminalità organizzata, come il gruppo Romeo, storicamente legato al Clan Santapaola di Catania e società riconducibili anche al clan di Giostra di Giuseppe Irrera, al centro, da qualche settimana, dell’inchiesta su scommesse clandestine dei cavalli e droga. Le indagini riguardano: Antonio Fazio, 52 anni, imprenditore messinese; Antonino Giordano con i fratelli Giacomo e Marco Giordano, 29 anni; Vito Ladik nato a Matera e residente a Roma, del ’58; Vincenzo Carmelo Martorana, 59 anni; Grazia Parisi, 55 anni, residente a Venetico; Sebastiano Rodilosso, 55 anni; il commercialista 54enne Enzo Barilà originario di Bagnara Calabra, residente a Messina, già consulente della Procura di Messina in alcune indagini patrimoniali e contabili; Oscar Pappalardo del ’53 residente a San Giovanni La Punta; Michele Vasari, 45 anni; Giuseppe Denaro del ’62, Hermes Raffone del ’77, Giuseppe Latella, 46 anni, il catanese Carlo Palazzo del ’68 e Rocco Bambaci, 58 anni. Nino Giordano, tra l’altro, come reso noto dal dell’Assessorato all’economia della Regione siciliana, era anche socio della Banca e ciò è stato rilevato nelle contestazioni mosse dagli ispettori della Banca d’Italia. Le altre società che fanno capo al Giordano sono: Gioma spa; Centro Sud srl; Meridional Service srl; Gio. Imm; Gioma Faciliy Managment; Risanamento Messina; Procoge; Edifica srl; Teknogest, Duomo Srl; Blue DEream; Grande distribuzione Russo; Alpi srl; Nuovo Parnaso. Tra gli indagati anche Rocco Bombaci cui si fanno risalire queste Aziende: Effedi srl; Dea Film srl; Supermercati Standa srl; Sandam srl; Dgr.Pis, società cooopertiva; Sal Flor, alimentari; Euromarket srl. Altro indagato eccellente è Giuseppe Denaro, leader dell’omonimo gruppo cui fanno capo la Sars, Società grandi alberghi siciliani, e Sviluppo Commerciale di Rometta. Personaggio assai noto anche nel mondo del calcio messinese è Pietro Gugliotta, coinvolto appunto con l’Associazione calcio Riunite di Messina e sfiorata anche la società sportiva dilettantistica di Milazzo. Molte altre le aziende visitate dai finanzieri nel settore delle costruzioni: Pitagora srl; Antares Srl. Co.Min soc. cooperativa, Sergio Simon; Sirio Costruzioni; Luciana Sorce. Visita anche al gruppo Cucuzzella Srl, per la verifica delle dotazioni informatiche in capo a Giovanni e Salvatore Cucuzzella. Ma la gamma di attività attribuita ai soggetti indagati ed alle loro numerose aziende spaziava dal commercio della frutta, a quello dei vini e liquori, alla gestione di locali per l’intrattenimento e persino ad agenzie di pompe funebri. Una vera e propria economia parallela, stando alle accuse, che aveva in questa Banca un importante punto di riferimento, una sorta di sistema “matassa” applicato all’economia cittadina che, ovviamente, prevaleva su coloro che del sistema non facevano parte e che non ne conoscevano neanche l’esistenza. Del gruppo Romeo viene indicata l’impresa cooperativa
