Franco Montenegro lascia Agrigento e va a Roma
Franco Montenegro lascia Agrigento e va a Roma passando da Messina
Il cardinale messinese Franco Montenegro, 75anni, ha dedicato ai fedeli di Agrigento presenti per la Messa Crismale l’ultima celebrazione.
Don Franco, aveva già iniziato a salutare le parrocchie del territorio in vista di questo addio, dopo aver guidato per 13 anni la chiesa agrigentina e aveva a tutti lanciato un messaggio di speranza. Montenegro, ex presiente della Caritas, ha annunciato che il Papa – cui va rivolta la richiesta di dimissioni per raggiunti limiti d’età, richiesta già accettata nei giorni scorsi – gli ha chiesto di andare a Roma dove andrà a ricoprire altri incarichi.
La memoria di molti non può comunque non andare a questi 13 anni densissimi. Francesco Montenegro, arrivato ad Agrigento nel 2008 ha fin da subito rivoluzionato il messaggio comunicato dall’Arcidiocesi, rompendo ogni schema e ogni distanza dalla gente. E’ stato il “vescovo in vespa” ma anche delle marce a difesa del centro storico. E’ stato certamente un simbolo nel complesso tema dell’immigrazione: ha accolto per una storica visita a Lampedusa Papa Francesco ed ha, in questi anni, più volte preso posizione contro la tratta di esseri umani e le morti in mare.
E’ stato il cardinale della beatificazione del giudice Rosario Livatino ( procedura già avviata da monsignor Ferraro), e di importanti messaggi lanciati contro la mafia, il malaffare, l’abbandono del territorio. Ha più volte denunciato, durante le proprie omelie, la grave situazione sociale della città parlando di abuso di alcolici, droga e povertà economica e spirituale. Una sensibilità verso gli ultimi e gli emarginati rafforzata dal suo ruolo in Caritas.
E’ stata, a lungo, una voce “scomoda” ed importante nel dibattito pubblico cittadino, capace di risvegliare le coscienze troppo spesso intorpidite. Prima di andare a Roma per assumere gli incarichi in Vaticano è previsto un passaggio dalla sua Messina, città che ha sempre amato.
