ESPOSTO AGCOM EP 2 – FRATELLI CAPUTO (Canale 5)
ESPOSTO AGCOM EP 2 – FRATELLI CAPUTO (Canale 5)
Lo scorso 30 Dicembre è andato in onda il secondo episodio della mini-serie “Fratelli Caputo”.
Viene confermata la linea discriminatoria nei confronti del popolo Meridionale; agli abitanti di Roccatella, paesino siciliano, vengono fatti compiere innumerevoli atti illeciti e vengono rappresentati come fortemente ignoranti, retrogradi e con una bassa moralità. I protagonisti milanesi, al contrario, mostrano buone doti organizzative, usano un linguaggio ricercato e raffinato (spesso incomprensibile ai “trogloditi” locali), un profilo morale nettamente superiore (provando sdegno per i comportamenti dei “delinquenti” locali), ottimi risultati universitari e sorprendenti doti artistiche.
Il tema dell’evasione fiscale viene proposto svariate volte. Il neo-sindaco milanese ha tra le mani un corposo fascicolo con i casi di evasione fiscale e dice al figlio: “un disastro, la gente non paga l’IMU, non pagano le tasse sulle insegne, guarda…”. Il figlio studente eccellente di economia dice: “occupazione del suolo pubblico di oltre 1000mq dovrebbe avere una tolla di X”. Il padre: “bravo amore mio, sono fiero di te… dagli un’occhiata perché c’è da divertirsi”. In un’altra scena si rivolge ai suoi assessori per annunciare una feroce lotta all’evasione. Gli assessori rispondono: “non sono abituati (a pagare le tasse)… meglio iniziare piano piano” e lui risponde: “allora facciamo un maxi-condono?… ma per favore!”
Vari cittadini inveiscono contro il neo-sindaco perché si rifiutano di pagare tasse e tributi:
• “pure l’acqua dell’anno scorso chiede?”
• “tuo fratello vuole i piccioli per la stalla nuova… dice che fa cubatura: ma che minchia è sta cubatura? Parlaci tu Nino”
• “Sindaco, io l’IMU sulla seconda casa non la pago perché non ci vado mai”
Fra le altre scene discriminatorie, si vede Nino intrufolarsi di notte in un museo in compagnia del suo socio per rubare dei reperti archeologici, per poi seppellirli nel terreno di sua madre allo scopo di bloccare la realizzazione del mercato ittico proposto dal sindaco. All’indomani, con l’inizio degli scavi, vengono rinvenuti questi reperti ed i lavori vengono bloccati. Il sindaco si reca dalla madre di Nino per comunicarle che il terreno probabilmente diventerà un sito di interesse archeologico:
• Sindaco: “lei sa cos’è un indennizzo? Il valore del terreno aumenterà”
• Madre di Nino: “certo, i picciuli. Bravo”
L’archeologo che aveva ritrovato quei reperti 40 anni prima, conferma che c’è stato un furto e tentativo di raggiro:
• Archeologo: “mi vuol far credere che è l’hanno raggirata? Non vedo il perché poi…”
• Sindaco: “lo vedo io!”
• Sindaco a Nino: “pagliaccio, buffone, delinquente… delinquente! Ed io non dovrei denunciarti?”
• Sindaco ad alcuni cittadini: “chiedetelo a questo delinquente!”
Risultano di grande impatto le vicende di un idraulico, il quale aveva un contratto di fornitura con il comune. Il sindaco gli revoca l’appalto perché aveva “tutti gli operai in nero”. Qualche scena dopo l’idraulico fa visita al sindaco nel suo ufficio:
• Idraulico (con tono minaccioso): “sindaco, parliamoci chiaro… io devo lavorare. Quanto ci devo dare?”
• Sindaco: “questo è tentativo di corruzione, posso denunciarla!”.
Dopo poco il sindaco scopre che qualcuno ha tagliato le gomme della sua auto:
• Sindaco: “so chi è! E’ quell’idraulico mezzo pazzo”
• Nino: “prima o poi doveva succedere. E’ un mostro, si è mangiato il cane… e’ tutto pazzo, non
mezzo”
• Sindaco: “e siccome è pazzo dovrei scendere a compromessi?”
• Nino: “mi sa che ti conviene!”
Nel frattempo, un gommista ha riparato ha riparato l’auto del sindaco:
• Gommista: “serve fattura?”
• Sindaco: “ma come… è obbligatoria”
• Nino: “una fattura ogni 6 mesi va fatta!”
• Nino: “questo succederebbe se tutti pagassero le tasse… in un mondo normale”
Il sindaco a quel punto chiama i carabinieri per denunciare le intimidazioni subite e si vede una scena in cui
i carabinieri arrestano l’idraulico davanti al comune.
Nel finale si assiste ad una scena fortissima: il sindaco ed il fratello Nino escono dal comune dove
incontrano la moglie ed i figli del sindaco. A questo punto si vede arrivare l’idraulico con una grossa mazza
di ferro con l’intenzione di colpire alla testa il sindaco. Nino, nel tentativo di difendere suo fratello dalla
feroce aggressione, viene colpito gravemente alla testa rischiando la vita.
Altre frasi pronunciate;
Fratello milanese:
• “ed io dovrei cedere al suo ricatto?” (riferito a Nino)
• “sono tutti matti qua”
Fratello siciliano:
• “lui è come una calamita con i totani” (denota ignoranza)
• “pensavo di ripagarmi i debiti con il festival: è lecita, è legale”
• La madre di Nino gli telefona 8 volte nell’arco di un breve tragitto in auto dire di andare piano ed
assicurarsi che stia bene
• “a volte la bugia è migliore della verità”
• Si intrufola per dare una lettera a Red Canzian (compositore dei Pooh) in cui ha scritto, inventando,
che il bambino è orfano, pur di convincere (raggirare) il cantante ad accettare l’invito alla serata di
beneficienza che ha organizzato la moglie del sindaco.
• “vedove e orfani funzionano sempre”
• “qua (dentro un museo) ci sono dei topi grossi quanto un gatto”
• “tu vuoi fare l’eroe, io no! Siamo diametralmente.” (denota ignoranza)
Moglie:
• “nella preistoria, Rosalia… il mondo è andato avanti; mio figlio si sa arrangiare da solo e prende
anche tutti 30 e lode”
• “per lei le mogli devono stare a casa a ricamare?”
• “il comune che chiede l’elemosina… ma che tristezza!”
• “ti dovresti vergognare di usare un bambino”, “ma non se ne parla, mio figlio non dice bugie”
• “sei riuscito anche a fare la grafia di un bambino”
• “tu ti devi difendere un po’, ti devi emancipare… tua madre ti tarpa le ali” (Nino conferma)
• “io non ce la faccio; è tutto troppo complicato qui”
• “al di fuori della mascherata, sembri una persona… cioè un’altra persona”
Figlia:
• “non è un ragazzo, ma un tamarro allucinante”
• “Nino è un deficiente, non è riuscito a trovarmi neanche un tamarro vero”
• “almeno se ero a Milano potevo trovare qualcuno di bravo per le ripetizioni”, il padre dice che
probabilmente in paese ce ne sarebbero, e lei risponde: “come no!”
• “così mi tieni ancora un anno in questo cesso di paese”
• “sei proprio scemo, non ci credo che ti fidi di Nino”
Figlio più piccolo:
• “la verità è che sei un bugiardo!”
Ragazzo (“tamarro”)
• “vivo con degli amici, gente brutta”
• Arriva ubriaco alla serata di beneficienza, attirando l’attenzione di tutti. Il sindaco cerca di
rimediare alla magra figura e lui, “scherzosamente”, gli tocca i testicoli, peggiorando la situazione.
Viene allontanato.
• Riferito al ragazzo: “chi era quell’orribile ragazzo che era con tua figlia?”
