Dc Messina: Cuffaro, Grassi e Schirò con Croce Sindaco

Dc Messina: Cuffaro, Grassi e Schirò con Croce Sindaco

Importate e partecipato evento nella sala Visconti organizzato dalla Democrazia Cristiana messinese, realizzato con la regia della Segretaria cittadina del Partito, Rosalia Schirò, e che ha visto protagonisti il Segretario nazionale, Renato Grassi, il Commissario regionale, Totò Cuffaro, e la presenza di Maurizio Croce, candidato Sindaco della coalizione di Centrodestra. Cuffaro, ospite d’onore della manifestazione, nel corso della serata ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni che in parte qui di seguito riportamo: “La Democrazia Cristiana è un partito di Centro e vuole riportare all’interni del sistema politico un’idea che sia  innanzitutto ispirata dalla dottrina sociale della chiesa con riferimenti importanti alla famiglia, al lavoro, all’accoglienza e  alla solidarietà”. “Lavoriamo – prosegue Cuffaro – perché questo messaggio di centro sia sempre più condiviso da altri e che nella colazione possa crescere sempre di più un’area moderata,  per cui la coalizione possa tornare ad essere di Centrodestra. Mentre adesso la coalizione è  prettamente di Destra poco di Centro.” “Il nostro partito – continua Cuffaro – si colloca nel  Centrodestra, Maurizio Croce a Messina è il candidato della coalizione, e riteniamo sia un ottimo candidato per amministrare questa città.  Ha già dato prova di saper amministrare con coraggio, passione e rigore morale. Per quel che ci rigurda siamo impegnati  affinché la città di Messina possa avere un’amministrazione di Centrodestra”. ” I manifesti che non vengono firmati e sono anonimi come quelli apparsi a Palermo vanno  considerati come chi  li ha realizzati:  meschini e miserabili. Non mi pare vi possano essere aggettivi che possano indicare una diversa valutazione sulla gente che non ha la dignità  e il coraggio di firmare quello che pensa.” ” Se li avessero firmati  – dice Cuffaro – avrei avuto il rispetto delle cose che dicono anche se non c’era  condivisione”. “Ringrazio l’avvocato Salonia di Messina per questa iniziativa di costituire un comitato e una raccolta firme nei miei confronti per chiedere che io possa candidarmi, ma il mio tempo per la politica attiva è finito. Nel senso che non ho intenzione di candidarmi e di tornare ad essere votato”. A dirlo Totò  Cuffaro oggi a Messina per presentare la lista di candidati del suo partito e appoggiare il candidato a sindaco del Centrodestra Maurizio Croce. “La riabilitazione in generale – prosegue Cuffaro – è un meccanismo previsto dalla procedura penale della legge. Qualora si decidesse di farlo si dovrebbe attivare una procedura per arrivare a questo risultato. Credo che  in un Paese come il nostro dove la pena viene considerata riabilitativa, va da sé che dopo che la persona dooo che si è rieducata possa tornare a fare il suo lavoro e uno fa il medico, l’avvocato, l’ingegnere, l’architetto  e viene interdetto perpetuamente dall’avere rapporti con la pubblica amministrazione  e chiaro che è una rieducazione che non ha seguito. Penso che bisogna prevendere nel principio costituzionale che una volta rieducati si possa tornare a fare quello che ognuno faceva”. “La mia vicenda giudiziaria è piuttosto complicata e non ne parlo mai. Certamente hanno escluso qualsiasi mia collusione con la mafia. Ci sono tre gradidi sentenza che l’hanno escluso, c’e invece un singolo episodio di favoreggiamento che mi è  stato contestato, prima semplice poi aggravato dalla mafia, poi il procuratore generale ha ritenuto che non ci fosse l’aggravante, e infine la Cassazione ha deciso che c’era”. “Io rispetto le  sentenze – prosegue  Cuffaro -come è giusto che sia, soprattutto le sentenze che ti graffiano le carni perché è più difficile rispettare le sentenze  ti hanno fatto del male. È facile rispettarle quando graffiano le carni degli altri. Rispetto anche questa sentenza che mi ha creato sofferenza, dolore e anni di privazione della libertà. Ritengo di aver fatto il mio dovere e il mio diritto di rispettare la sentenza. Perché i doveri si ottemperano e i diritti si scelgono”. Sulla questione Presidenza della Regione Cuffaro dice: “Musumeci è il candidato uscente e ha tutto il diritto di candidarsi. Ci sono valutazioni diverse che vengono da altri partiti. Così come si è trovato il modo di ragionare insieme per trovare una soluzione alle.comunali, si cominci a ragionare insieme per trovare una candidatura unitaria per la presidenza della Regione. Ogni cosa a suo tempo”. Pone sullo Stretto: “Il ponte sullo Stretto l’ho voluto, l’ho messo nel mio programma. E lo stavamo realizzando. Abbiamo fatto la società Ponte sullo Stretto, c’erano i finanziamenti ed avevano persino iniziati i lavori durante il mio governo”. “Poi quando venne eletto Prodi – conclude Cuffaro – il ministro Di Pietro ha tolto i soldi e la possibilità di fare il ponte facendo un’ingiustizia non solo ai siciliani, ma all’intero Paese. Sono ancora convinto della necessità del Ponte che sarebbe molto utile ai siciliani. Speriamo che ci sia la volontà di farlo e non ci siano le solite sceneggiate come altre volte. Speriamo che il Governo attivi le procedure previste per realizzarlo”.

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