Cuffaro replica a Calenda: la saggezza non si compra in Parlamento
Cuffaro replica a Calenda: “La saggezza non si compra in Parlamento”
PALERMO – “Esimio Calenda, ‘Iniuriam qui facit, quam qui accipit turpior
est’ – Seneca (‘È più vergognoso chi fa l’offesa che chi la subisce’).
Insultare non ti farà apparire né saggio né capace. Chi offende si
disonora; chi subisce mantiene la dignità… e noi siciliani ne abbiamo da
vendere. Parlare tanto e produrre poco, costruendo palazzi di lamentele
contro chi lavora davvero sembra essere il tuo abito preferito: per me,
il tipico comportamento da populista”. Lo dichiara Totò Cuffaro,
segretario nazionale della DC, replicando alle ultime dichiarazioni di
Carlo Calenda.
Cuffaro: “Calenda? La saggezza non si compra in Parlamento”
PALERMO – “So che potrebbe risentirsi, ma con educazione suggerirei a
Calenda di emendare il suo saccente eloquio sulla Sicilia e sui
siciliani ricorrendo ad una meditata lettura dell’immaginario dialogo
tra Garibaldi e Ippolito Nievo consegnatoci del genio letterario e umano
di Leonardo Sciascia ne ‘Il quarantotto’, uno dei quattro racconti
contenuti nell’opera ‘Gli zii di Sicilia’”. Lo dichiara Totò Cuffaro,
segretario nazionale della DC.
“Gli servirà a recuperare la saggezza necessaria a comprendere che il
popolo siciliano ‘ha bisogno di essere conosciuto e amato in ciò che
tace, nelle parole che nutre nel cuore e non dice…’. E, in più, un
piccolo segreto: la saggezza non si compra in Parlamento, per di più
ricorrendo a dileggianti e gratuite semplificazioni nei confronti di una
terra che gli ha permesso di diventare senatore della Repubblica, della
cui complessità e ricchezza dovrebbe imparare a farsi carico in termini
di conoscenza e di azione politica (più che di Azione).
Ma forse è chiedergli troppo, come bene ha fatto comprendere a chi non
se ne fosse accorto il risoluto atteggiamento tenuto dal Presidente
Schifani, al quale credo i siciliani debbano essere grati al di là di
ogni appartenenza o simpatia politica”, conclude.
