Comunicato SFI: “Possiamo vivere senza i Classici ?”

Comunicato SFI: “Possiamo vivere senza i Classici ?”

La SFI, Società Filosofica Italiana, sezione di Parma e il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma aprono le porte della cultura. Lo fanno con un ciclo di lezioni di lettura e di discussione guidata di Testi, tra gli altri, di Platone, Cartesio, Heidegger, Nietzsche, Pasolini, Adorno, Marcuse.

Le lezioni saranno a cura della Prof Ssa Patrizia Zangla -che è anche la coordinatrice del corso– e del Prof. Giulio Cavalli.

Sono previsti 10 incontri, che si terranno presso la facoltà di Filosofia dell’Università di Parma -in via D’Azeglio n. 85 aula H- dal 30 gennaio al 17 aprile, dalle ore 14:30 alle 16:00.

La prima lezione -presieduta dal Prof. Fabrizio Amerini dell’Università di Parma, Presidente della Sezione di Parma della Società Filosofica Italiana- si terrà venerdì 30 gennaio.  

Le lezioni sono aperte a studenti liceali e universitari di ogni facoltà e a tutti coloro che apprezzano la bellezza e attualità dei nostri classici.

La maggiore diffusione possibile della cultura non può che avere effetti positivi sulla società. Con ammirevole preveggenza, nella sua “Intervista sul potere” del 2013, il classicista Luciano Canfora disse che: una preparazione scarsa o apparente, o addirittura l’ignoranza, condanna studenti e cittadini a essere più facilmente vittime del potere. Sono cittadini debolissimi, indifesi, aperti a ogni influenza improvvisata e chiassosa.

Rovinare la scuola e la cultura in genere ferisce gravemente anche la Repubblica, il sistema democratico, la libertà individuale e la consapevolezza dei diritti. I futuri cittadini vengono resi così più fragili e manipolabili. È un grande problema storico di cui, temo, prima o poi vedremo conseguenze lancinanti. il successo di movimenti irruenti e semplificatori si spiega anche con la debolezza culturale.

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