Caruso: procedure per rottamare tasse su tributi locali
Giovanni Caruso (Consigliere DC a Palazzo Zanca): procedure per rottamare le tasse sui tributi locali
Il consigliere comunale della Democrazia Cristiana Giovanni Caruso, invita l’amministrazione comunale ad attivare le procedure utili per consentire ai cittadini messinesi di poter usufruire della rottamazione anche per le tasse che riguardano i tributi locali.
Confrontandomi con diversi sindaci, anche di altri territori, si comprende come questa opportunità da offrire ai cittadini sia importantissima in un momento delicato come quello che stiamo vivendo.
Attraverso un lavoro certosino fatto insieme ai consiglieri Signorino, Scivolone, Manganaro e Donato, ascoltando centinaia di cittadini e titolari di imprese, si è compresa l’entità del disagio economico presente in città.
Sono tantissime le famiglie e le imprese in difficoltà che a stento riescono a tenere alzata la saracinesca; le difficoltà sono tali da dover decidere quali pagamenti effettuare subito e quali posticipare per evitare la definitiva chiusura.
Questa pace fiscale consentirebbe al comune di fare cassa, in quanto vi sarebbe un gettito extra, recuperando quindi nuove risorse che potrebbero essere utilizzate per migliorare o fornire nuovi servizi ai cittadini.
I cittadini e le imprese in difficoltà avrebbero così l’opportunità di poter dilazionare il debito in tempi medio lunghi, mettendosi quindi in regola senza dover pagare interessi e sanzioni che spesso superano il debito originario.
La legge di bilancio 2026 in vigore dal primo Gennaio, tra le norme contiene la definizione agevolata in materia dei tributi delle regioni e degli enti locali.
IFEL fondazione ANCI ha pubblicato il 27 Gennaio le prime istruzioni in merito.
Per quanto riguarda i comuni la definizione deve essere adottata con specifico regolamento comunale, soggetto al parere dell’organo di revisione.
La normativa prevede la possibilità di escludere o ridurre la sanzione e gli interessi, fermo restando, quindi, la “ quota capitale “.
La normativa pertanto consente di definire la quasi totalità delle entrate comunali, ivi incluse le sanzioni al codice della strada, essendo queste entrate patrimoniali di diritto pubblico.
Pertanto, conclude l’esponente della DC, non c’è dubbio che questa opportunità vada colta e messa a disposizione di cittadini ed imprese.
Chiaramente, se dovessero verificarsi le annunciate dimissioni, non mi fermerò, interloquirò con il commissario in quanto tale opportunità non può essere persa per l’assenza di una guida politica stabile.
