Cassiopea guida la protesta, nel mirino Cassa Edile

Cassiopea guida la protesta, nel mirino Cassa Edile

SCADENZE FISCALI E PREVIDENZIALI – Cassiopea alimenta il vento della protesta. Nel mirino anche Cassa Edile e le Associazioni di Categorie

Per Pettina Giuseppe, Advisors/ Direttore Generale del Consorzio Stabile Cassiopea è tempo di prese di posizione nette e decise

Non sarà una riapertura serena dopo le ferie, dice il manager\imprenditore pattese, aggiungendo ironico “per chi ha avuto la fortuna di poter esserci stato”, infatti sono centinai quelle siciliane, e migliaia in Italia, le imprese in qualsiasi settore, lavori pubblici, privati – e non solo quelle che operano nell’ambito dei bonus fiscali –  ad essere in grosse difficoltà per rispettare le  imminenti scadenze fiscali e previdenziali.

Pettina evidenzia che “Non è corretto che un imprenditore con i crediti in bilancio, debba fare prestiti bancari necessari per regolarizzare le sue posizioni ed avere alla fine i Durc”

Aggiungendo che: “non tutte le imprese hanno la possibilità di accedere al credito bancario, e quindi diventa un girone infernale, rischiando di finire in mano a strozzini o peggio ancora”.

Pettina è inflessibile nel giudizio :”l’associazione dei costruttori non può far finta di non vedere quanto accade, deve essere presente, alzare la voce, farsi sentire, – aggiungendo – forse non è all’altezza di conoscere i veri problemi gestionali, forse è distante dalle reali problematiche delle imprese e dei lavoratori.”

Un atto di accusa che si rivolge anche verso la Casse Edile e soprattutto verso la Politica “che deve comprendere che questo settore non è più un serbatoio di voti, ma attende risposte e attenzioni”.

Nella qualità di imprenditore e Advisors/ Direttore Generale del Consorzio Stabile Cassiopea, conclude Giuseppe Pettina, “torno a fare sentire, sono ora la voce degli imprenditori che ormai quotidianamente – sempre più numerosi – dialogano con me e con il gruppo che fa capo alla Cassiopea, e che ora rappresento, facendomi portavoce del loro disagio. Sono quelle imprese che tutti i giorni creano economia, assicurano salari e posti di lavoro e non capisco il silenzio dei vertici  che istituzionalmente dovrebbero rappresentarci sui tavoli del confronto”.

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