Bilanci: conclusione indagini per ex giunta Accorinti
I bilanci comunali del 2014 e del 2015 sarebbero stati falsati per garantire il patto di stabilità. Questa l’ipotesi della procura di Messina e, su questa ipotesi investigativa, suffragata da approfondite indagini, è stato che ha notificato l’avviso di conclusione indaginiappunto alla giunta Accorinti e a diversi dirigenti comunali. In tutto sono 24 gli indagati, compreso l’attuale Segretario comunale di Palermo, Antonio Le Donne, all’epoca dei fatti Direttore generale e Segretario a Messina. Ecco cosa si legge nella conclusione di indagine: “Una serie di atti pubblici ideologicamente falsi prodotti dagli indagati… concorrendo a formare nell’esercizio delle rispettive funzioni il bilancio del Comune di Messina per l’anno 2014, 2015”, un bilancio “teso a rappresentare un equilibrio di bilancio in realtà insussistente, perché recante previsioni di entrata per il 2014 chiaramente sovrastimate e sostanzialmente insufficienti a fare fronte ai cosiddetti debiti fuori bilancio già censiti”. Pare che questa indagine sia partita a marzo del 2017. Adesso gli indagati avranno venti giorni di tempo per presentare memorie o chiedere di essere interrogati dal P.M. Non si può non sottolineare che Accorinti e la sua giunta erano stati avvertiti per tempo dei pericoli cui andavano incontro. I primi a ricordare ad Accorinti che in campagna elettorale si era dichiarato per il dissesto salvo poi dirottare su un Piano di riequilibrio che si è rivelato poco fattibile, erano gli allora consiglieri comunali Nina Lo Presti e Gino Sturniolo. E proprio sui bilanci si è consumata la definitiva fratturatra i due consiglieri e la giunta Accorinti, con una conferenza stampa che portò alle loro dimissioni in nome della coerenza. Anche negli anni successivi Gino Sturniolo è più volte tornato sull’argomento, con particolare attenzione sui debiti fuori bilancio e sui maxi creditori ed ha scritto anche un libro. Ed anche l’Aassociazione CapitaleMessina, favorevole al dissesto piuttosto che ad lunga agonia, ha più volte posto l’accento sul tema del disseto.
