Barcellona, vertenza Ospedale, parla Cosimo Recupero
La questione dell’Ospedale Cutroni-Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto anima il dibattito politico nella città del Longano.
Oggi si è tenuto il corteo delle associazioni cittadine a difesa del presidio sanitario barcellonese. Il corteo, organizzato dal comitato a difesa dell’ospedale, ha visto la partecipazione corale di molte organizzazioni cittadine, associazioni, sindacati, partiti.
Noi abbiamo rivolto qualche domanda all’ex assessore Cosimo Recupero che ha partecipato alla manifestazione.
D. Recupero, l’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto è sempre a rischio chiusura. Lei cosa ne pensa?
R. La chiusura ha origini lontane. Barcellona Pozzo di Gotto la seconda città della provincia e raccoglie intorno a sé, anche geograficamente, moltissimi comuni più piccoli, formando un bacino d’utenza che supera abbondantemente i centomila abitanti. Non si capisce perché l’ospedale debba essere chiuso o mortificato con destinazioni minori come, per esempio, ospedale Covid. Peraltro questa destinazione è anche abbastanza grottesca, visto che quello di Barcellona Pozzo di Gotto è l’unico ospedale Covid in Italia. In realtà le motivazioni della chiusura sono chiare e non le vede solo chi non le vuole vedere. La politica regionale continua a dirottare risorse pubbliche sulla sanità privata e l’unico modo per fare cassa a questo scopo è chiudere gli ospedali pubblici o ridimensionarli fortemente.
D. Il sindaco Calabrò ha incontrato il neo assessore Giovanna Volo la quale si è impegnata a prendere in carico la vicenda dell’ospedale barcellonese. Come giudica questa mossa del sindaco?
R. Guardi, ogni iniziativa fatta per scongiurare la chiusura dell’ospedale va guardata con rispetto e sostenuta, se è il caso. Ma la mia paura però è che questa mossa serva soltanto a permettere a Calabrò di dire di aver fatto la propria parte. Mi sembra solo un modo per uscire dall’agonia nella quale l’amministrazione si trova su molti fronti, non solo su quello dell’ospedale. Spero che i fatti mi smentiscano ma temo che invece mi daranno ragione. Non sono molto fiducioso.
D. Come andrà a finire, quindi?
R. Temo che l’ospedale sarà chiuso, magari a poco a poco. Sarà smantellato un pezzetto alla volta, fino a quando non ne resterà nulla. Ma in tutta questa vicenda, mi permetta di aggiungere, è disarmante il silenzio dei deputati regionali Galluzzo e Calderone che sembrano completamente disinteressati alle vicende del Cutroni-Zodda.
