Agrigento: amministrative netta frattura nel centrodestra, DC e Lega unite

Nel campo del centrodestra si è aperta una frattura netta: mentre i vertici di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Movimento per l’Autonomia convergono sulla candidatura di Dino Alonge, Lega e Dc hanno deciso di puntare su Luigi Gentile che ha ufficializzato la propria discesa in campo come alternativa di rottura. “Agrigento non ha bisogno di ordinaria amministrazione, ma di una visione coraggiosa e di una guida che sappia decidere.”Con queste parole, che segnano una presa di distanza dalle consuete logiche di spartizione, Luigi Gentile annunciat la sua candidatura e rivendica un’impostazione rivolta direttamente all’elettorato. Una scelta che nasce “dalla volontà di mettere al centro dell’agenda politica la dignità del territorio, il decoro urbano e il rispetto” per chi opera nella comunità. “Non è più il tempo delle attese, è il tempo dell’azione”, ha detto Gentile, che fonda il proprio progetto su 3 presupposti: efficienza, ascolto e legalità. In contrapposizione alle estenuati trattative tra partiti del centrodestra, Gentile propone un programma sintetico e orientato ai risultati immediati, con priorità a la valorizzazione delle risorse umane del Comune, alla trasparenza e al ripristino del decoro in tutti i quartieri. La campagna si annuncia serrata e, di fatto, anche in competizione con una parte degli ex alleati. “30 giorni sono un tempo breve per una campagna elettorale, ma sono un tempo lunghissimo per chi ha le idee chiare e la voglia di lavorare sodo”, ha ricordato, richiamando il pragmatismo mostrato “nella mia attività professionale e politica alla Regione”. Dunque anche ad Agrigento, come a Ribera, a Messina, a Lentini, a Barcellona e a Enna, quel centrodestra compatto fino a ieri sognato da qualcuno, non c’è più. Il mondo sta cambiando e anche la Sicilia sta cambiando, bisognerà farsene una ragione.

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