Visione dei Palestinesi-Mediterranei base per compromesso
Il punto di vista dei Palestinesi-Mediterranei è la base per un compromesso accettabile in Medio Oriente di Paolo Pantani
Assistiamo a una nuova fiammata di guerra, Hamas attacca Israele in massa, l’Autorità Palestinese, già espulsa da Gaza è statica e passiva, il debole governo israeliano si prepara ad invadere di nuovo Gaza, un carcere per un milione e ottocentomila palestinesi a cielo aperto, in Iran si festeggia, in Arabia Saudita è a rischio il ripristino delle relazioni con Israele, attraverso i patti degli Accordi del Popolo di Abramo, in funzione anti-Iran, popolo di religione islamica- sciita, non arabo e non semita,bensì indo-europeo.
Gli accordi li hanno firmati con Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti,, Bahrein e Marocco.
Non hanno chiesto nemmeno ai Palestinesi di Gaza e nemmeno alla svuotata e asfittica Autorità Palestinese in Cis-Giordania.
Sono a gravissimo rischio gli equilibri in Libano , con migliaia di Italiani a fare da cuscinetto con il casco blu dell’ONU, In Giordania, mentre in Cis-Giordania continuano i pogrom Anti Palestinesi dei coloni Israeliani armati e le espulsioni coatte dei Palestinesi dell’Esercito Israeliano dai territori occupati.
Sono anni che provo, con discreto successo, il dialogo iintereligioso è l’unico metodo di soluzione, più una politica euro-mediterranea di coesione economica, ma le entità statali devono essere due, non una sola, agli accordi di Abramo mancano infatti i Palestinesi e gli Iraniani sono i veri convitati di pietra degli abramitici,cosidetti
Sia gli Ebrei e sia gli Arabi, non sono solo solo le due delle tre componenti del Popolo di Abramo, l’altra sono i Cristiani, tutte identità Medirerranee , come sosteneva Abraham Jehoschua, bisogna partire dal dialogo iintereligioso e sviluppo socio-economico integrato.
Ci vogliono scelte di coraggio in funzione del dialogo e sviluppo socio-economico in queste realtà mediterranea. .
Si realizzi l:ingresso di Israele e Autorità Palestinese nella Unione Europea, questo è il. mio auspicio, così come è stato per Inglesi e Irlandesi I(adesso solo Nord-Irlandesi, purtroppo) , Castigliani e Catalani, Fiamminghi e Valloni, Francesi e Occitani, nonché Italiani e Sud – Tirolesi, nonché DUO-SICILIANI, un calmiere ai conflitti attraverso una Europa del federalismo che metta fine agli squilibri territoriali, cosa che c riguarda moltissimo, a noi che stiamo sotto il Garigliano, con la nostra Identità Mediterranea ultra-trimillenaria, dove è nata la idea, il nome e la fonte battesimale della casa comune Europa.
