Vincenzo Franza: non apprezzabili le affermazioni di D’Alia

Vincenzo Franza: non apprezzabili le affermazioni di D’Alia

Teatro in Fiera:  per Vincenzo Franza non apprezzabili le affermazioni dell’on. D’Alia di Giovanni Frazzica

Demolizione e ricostruzione del Teatro in Fiera, nasce una discussione  simile a quella che, ai tempi di Accorinti, divise la Città tra favorevoli e contrari alla pedonalizzazione di via dei Mille. Incuranti del fatto che il ministro Giovannini sta lavorando per fare uscire il Ponte dal quadro delle opere fattibili, esponenti di vario genere si cimentano su questo tema, tra questi l’on. D’Alia che scrive:”Ho letto della demolizione e ricostruzione dell’ex Teatro in Fiera. Da tempo siamo abituati a fare “i dibattiti del giorno dopo”, “a cose fatte”, come se non vi fosse stato tempo e modo prima di decidere in maniera condivisa. Nel caso del Teatro in Fiera la decisione è di parecchi anni fa. Sarebbe stata quella la sede per aprire una discussione pubblica consentendo a tutti di intervenire. Penso che una tale responsabilità non possa prenderla il vertice della Autorità Portuale che non è investito di mandato elettorale. Ricordo la sottoscrizione del documento, da parte di tutte le forze politiche e sociali, che chiedeva la istituzione della grande autorità portuale di sistema che vedesse insieme Messina e Gioia Tauro. Il Ministro Maurizio Lupi, aveva accolto la richiesta messinese. Il giorno dopo l’approvazione della legge, molti di quelli che firmarono il documento si sono sfilati. Si avversò la nascita dell’Autorità di sistema con Gioia Tauro con due argomentazioni: 1) Messina non avrà la governance dell’Autorità (in mano ai calabresi); 2) la ‘ndrangheta si impossesserà dello Stretto. Bisogna constatare, senza polemica, che il governo della “piccola” Autorità dello Stretto è saldamente in mani “non messinesi” e che la ‘ndrangheta, stando ai fatti di cronaca di questi ultimi mesi, ce l’avevamo già sulle navi traghetto senza essercene accorti. E’ questa l’occasione per aprire la discussione e per decidere ed è questo lo spazio su cui la politica deve intervenire per tempo. Da ultimo, proprio per evitare anche in questo caso di fare l’ennesimo “dibattito del giorno dopo”, ricordo che a giugno scade la concessione quadriennale della rada di San Francesco. Visto che in meno di due anni si dovrebbero completare i lavori del porto di Tremestieri non sarebbe il caso di discutere e di decidere anche su cosa si vuole fare di questa pezzo significativo e importante della città?”. Alle argomentazioni dell’on. D’Alia risponde Vincenzo Franza, AD del Gruppo Caronte&Tourist: “Apprezzabile l’intervento dell’on. D’Alia sulla AdSP dello Stretto e il vizio messinese dei “dibattiti del giorno dopo”, molto meno le sue affermazioni, superficiali e populiste, sulla recente vicenda giudiziaria che ha coinvolto il nostro Gruppo – scrive Franza – Non è chiarissimo se e quanto l’intervento dei giorni scorsi dell’On. D’Alia sul vizio peloritano dei “dibattiti del giorno dopo” sia favorevole all’Autorità Portuale. La considerazione del ruolo strategico di quell’istituzione non può comunque prescindere da poche ma chiare valutazioni di sistema, che si proverà qui a sintetizzare”. Vincenzo Franza contesta alcune affermazioni ma soprattutto per riafferma il proprio punto di vista sulla questione del water front messinese e dello sviluppo delle due sponde dello Stretto. “La mission delle Autorità Portuali – riflette Franza – è quella di incrementare i traffici portuali. Come ciò possa concretizzarsi attraverso la programmazione e gestione di aree pregiatissime della città, che vanno dalla sede della Guardia Costiera al Baby Park, è un arcano. “Parliamo di aree che sono nella giurisdizione dell’AdSP solo perché al loro interno ci sono gli approdi di Rada San Francesco e perché, al tempo, un ulteriore approdo avrebbe dovuto essere realizzato all’Annunziata. Un attimo dopo il trasferimento di tutto il traghettamento a Tremestieri – aggiunge Franza – una territorialità così ampia non avrà più alcun motivo di esistere. Le aree dalla foce del Boccetta a quelle dell’Annunziata sono regionali, per cui è sufficiente un decreto per riportarle nell’ambito originario e quindi immaginare un adeguato modello di sviluppo per la parte più pregiata del nostro territorio, guidato dalle Istituzioni locali cui   spetta tale compito”. “Un’Autorità unica per tutti Porti della Sicilia Orientale, con Messina candidata a ospitare un’Agenzia per la Mobilità per governare la specificità dei collegamenti dello Stretto, può svolgere con credibilità il ruolo che le competerebbe ai sensi della Legge istitutiva”. L’AD del Gruppo C&T si sofferma quindi su un passaggio dell’intervento dell’on. D’Alia relativo alla recente vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto il Gruppo. “Il forzoso oblio – dice Franza – ha evidentemente arrugginito l’empito garantista che pure aveva caratterizzato l’agire politico dell’On. D’Alia, il quale lascia cadere con apparente nonchalance un’affermazione apodittica sulla ‘ndrangheta che – a suo dire – “avevamo già sulle navi traghetto senza essercene accorti”. “Un’affermazione gratuita, ma soprattutto superficiale e populista, che non fa onore a chi l’ha pronunciata e che davvero stona sulle labbra di chi ha ricoperto ruoli apicali in politica e nelle istituzioni. L’On. D’Alia è avvocato e non può non sapere che lo stesso Procuratore di Reggio C., nel provvedimento a carico di Caronte&Tourist, ha riconosciuto la terzietà della Società rispetto alla criminalità organizzata disponendo conseguentemente un’amministrazione giudiziaria che affianca, e non sostituisce, gli organismi di governo dell’azienda, che restano in carico con pieni poteri. La ricerca dell’audience – conclude Franza – gioca evidentemente brutti scherzi. Oppure è vero che di notte tutti i gatti sono bigi”.

  • tratto dal settimanale I VESPRI

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