Vicenda Cuffaro: Palazzo di Giustizia, una sfilza di archiviazioni firmate dal gip di Palermo
Giustizia: una sfilza di archiviazioni firmate dal gip di Palermo
Alla luce dei nuovi provvedimenti emanati dal Tribunale di Palermo appare notevolmente ridimensionata la vicenda che dal 4 novembre 2025 aveva riguardato principalmente l’ex Presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro. E’ stata infatti
archiviata la contestazione più grave: quella dell’associazione a delinquere (che coinvolgeva oltre al deputato regionale Carmelo Pace, i collaboratori Vito Raso e Antonio Abbonato). Inoltre, per l’ex Segretario nazionale della Nuova Dc, difeso dagli avvocati Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano, è pervenuta anche l’archiviazione per la turbata libertà dello svolgimento di un concorso a Villa Sofia e, per quest’accusa, archiviato anche l’ex deputato Carmelo Pullara. Archiviata anche la posizione dell’on. Saverio Romano, che tuttavia non esce definitivamente dal procedimento: per lui resta in essere la contestazione per traffico di influenze, ma per poter procedere nei suoi confronti la Procura dovrebbe chiedere l’autorizzazione al Parlamento.
Le altre archiviazioni riguardano politici, imprenditori e dirigenti regionali: Giuseppe Capizzi, Salvatore Cocina, Mauro Marchese, Alessandro Caltagirone, Roberto Colletti, Antonio Iacono, Giovanni Giuseppe Tomasino, Carmelo Pace, Alessandro Vetro, Vito Raso, Antonio Abbonato, Ferdinando Aiello, Marco Dammone, Stefano Palminteri, Filippo Paradiso, Sergio Mazzola, Maria Letizia Di Liberti, Carmelo Pullara, Maurizio Micci, Giuseppe Mortillaro, Selenia Malfitano. Archiviazione infine anche per il tenente colonnello dei carabinieri Palminteri (che era stato definito la talpa) e per l’ex poliziotto Paradiso. Nella richiesta la Procura fa anche riferimento all’inutilizzabilità delle intercettazioni.
